Sono stati novanta minuti folli in Zweite con emozioni s tutti i campi; gli occhi, ovviamente, erano puntati sulla parte alta della classifica per stabilire chi sarebbe salito in Bundesliga e chi, invece, sarebbe dovuto passare dallo spareggio. Se l’Amburgo sapeva di non poter tornare nella massima serie tedesca, l’Holstein Kiel ha deciso di suicidarsi, sportivamente parlando. Due sconfitte consecutive e club costretto ad affrontare il Colonia per ottenere la prima storica promozione. La stagione dei ragazzi di Ole Werner ha avuto la semifinale della DFB-Pokal come punto più alto ma quanto successo oggi sarà difficile da digerire. A distanza di tre anni (quando ci fu sconfitta con il Wolfsburg) la squadra dovrà passare nuovamente dallo spareggio per salire in Bundes. Se l’Holstein Kiel ha ricevuto una butta batosta non si può dire lo stesso per Bochum e Fürth promossi nella massima serie tedesca

Bochum e Fürth, può partire la festa

Il Bochum ha dominato questa Zweite dalla prima all’ultima giornata; un 4-2-3-1 messo sul campo per permettere alla qualità offensiva di esprimersi nel migliore dei modi. Obiettivo perfettamente raggiunto con la coppia Zoller-Zulj a regalare soddisfazioni ai propri tifosi; trenta gol e diciannove assist per i due trascinatori di una squadra che mancava in Bundesliga da undici anni. Ora verrà il difficile perché il passaggio alla Bundes non è semplice da assorbire ma adesso è tempo di festeggiare perché quanto fatto questa stagione è qualcosa di straordinario.

L’ultima stagione nel massimo campionato tedesco per il Fürth, invece, risale al 2013. Una promozione ottenuta con merito ma con tanta, tantissima, sofferenza. La squadra, a fine primo tempo della partita contro il Dusseldorf, sembrava destinata allo spareggio; nonostante l’uomo in meno è arrivata la reazione con tre gol in mezz’ora. Un secondo tempo di orgoglio in cui il club ha messo sul campo tutta la voglia di prendersi la Bundesliga. Grande protagonista Hrgota, miglior capocannoniere della squadra con sedici gol. L’attaccante ha trascinato la squadra ad un traguardo atteso otto anni e che ora merita di essere festeggiato