Un turno particolare, il secondo post sosta per le nazionali; dopo la prima pausa erano state rinviate Siviglia-Barcellona e Villarreal-Alavés, questa volta invece è toccato alle due di Madrid in una sorta di turnazione nei confronti delle big. Con questa situazione la squadra ad avere i riflettori puntati contro non era quella di Koeman ma la Real Sociedad; Isak e compagni avevano la possibilità, battendo il Maiorca, di volare in testa alla classifica. Occasione più unica che rara  per una delle soprese di questa Liga. Partita più complicata del previsto sia per l’organizzazione degli avversari sia per l’espulsione rimediata da Munoz a fine primo tempo; alla fine ci ha pensato il ventunenne Lobete a regalare una serata storica alla sua squadra.

Real Sociedad, notte magica

Una serata che, per forza di cose, resterà nella storia di questo club; la Real Sociedad è prima in Liga con una partita in più ma tre punti di vantaggio sulle due di Madrid. Momento magico e poco importa se non è destinato a durare perché, obiettivamente, la squadra non ha le possibilità di lottare per il titolo. Questa sera, però, conta solo il presente e una prestazione importante all’interno di novanta minuti piuttosto complicati. In campo si è vista una squadra a cui è arrivato il classico braccetto del tennista, la paura di raggiungere il risultato. Alguacil, senza Oyarzabal fuori per infortunio, è riuscito a non far sbandare la sua squadra e grazie ai cambi ha portato a casa la vittoria. E’ stato proprio un giocatore entrato dalla panchina, Lobete, a rendere indimenticabile la serata della Real Sociedad.

Sei vittorie, due pareggi, una sconfitta, quarta miglior difesa della Liga con sette gol subiti; questi i numeri di una squadra che settimana prossima farà visita all’Atletico Madrid da capolista e con la consapevolezza di non aver nulla da perdere.