Inizia ufficialmente la pagina più importante della storia del Granada. Due palline per iniziare il primo capitolo europeo della storia del club, che comincerà in Albania contro il KF Teuta, la squadra di Durazzo.

Non c’erano particolari spaventi, ma in ogni caso l’esordio assoluto in ambito internazionale sarà decisamente morbido: il Teuta è arrivato in Europa League grazie alla vittoria in Coppa di Albania contro il Tirana, ma in campionato ha chiuso solamente al quinto posto e non può per nessun motivo essere considerato un pericolo per un club che rappresenta una delle leghe più importanti al mondo.

Vero, l’inesperienza del Granada potrebbe essere un fattore incisivo in questo torneo, ma probabilmente tra qualche turno e non nell’immediato. La società ha dato segnali di forza in queste settimane che hanno succeduto lo storico settimo posto della scorsa Liga, con acquisti che testimoniano la voglia di restare a quei livelli senza svendere i pezzi migliori.

La rosa 

Fin qui il Granada è riuscito a portare in casa propria un giocatore dalla grande esperienza come Jorge Molina, veterano della Liga e con già delle apparizioni europee in carriera, arrivato dopo l’addio al Getafe. L’attaccante, arrivato per sopperire al ritorno dal prestito al Siviglia di Carlos Fernández, ha problemi di coronavirus, ma potrebbe essere già a disposizione per giocare al fianco di Roberto Soldado alla prima in Albania.

Poi l’altra mossa è stata quella di trovare l’accordo per prolungare di un anno il prestito di Yangel Herrera, uno dei centrocampisti chiave della scorsa stagione. Riscattati anche Foulquier per la difesa e Gonalons per il centrocampo, al contrario di Gil Dias che è tornato al Monaco dopo non aver convinto Martínez.

Le ambizioni del Granada

L’obiettivo è quello di superare tutti i turni preliminari evitando grosse insidie per poi sperare in un sorteggio positivo che non complichi il cammino verso i sedicesimi. Dipenderà tutto dalle avversarie questo cammino del Granada, che certamente partirà come terza delle tre spagnole, ma con la possibilità di crescere e sorprendere come accaduto nell’ultima Liga.

Forse serviranno altri rinforzi, in particolar modo sulle fasce, per arrivare con maggiore solidità a un appuntamento che sarà cruciale per la storia del club. A costo di sacrificare qualche punto in campionato il Granada tenterà di arrivare più avanti possibile in Europa e dare lustro alla sua prima storica partecipazione in questo torneo. Ci sono ancora due settimane per provare a rinforzare una squadra molto bella e ordinata da vedere, ma che potrebbe aver bisogno di qualche ritocco per non farsi trovare impreparata e rodarsi nel percorso che porta agli attesissimi gironi.