Se il 2020 è stato globalmente un anno di perdite e privazioni, quanto accaduto nello sport argentino rispecchia fedelmente i contorni di un anno solare da dimenticare. Questa terra ha perduto biologicamente la sua più grande icona sportiva, Diego Armando Maradona, ma anche il Pachorra Sabella, l’ultimo allenatore capace di portare la Selección in finale a un Mondiale. A livello calcistico invece c’è stata un’altra grande pesantissima rinuncia, per fortuna in questo caso non definitiva: per la prima volta dopo 91 anni si è completato un intero anno senza che si giocasse alcun Superclásico.

In un’epoca di calendari intensi, tante coppe e fin troppe partite era quasi impensabile che in un anno da 366 giorni Boca Juniors e River Plate non trovassero mai l’occasione di affrontarsi. Il campionato d’altronde prevede una formula con il solo girone d’andata e quindi un unico incontro tra le due squadre, datato 1 settembre 2019, uno 0-0 che verrà ricordato solo per essere stato l’unico River-Boca giocato da Daniele De Rossi.

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(Photo credit JUAN MABROMATA/AFP via Getty Images)

Poi le squadre si sono affrontate nelle semifinali della Copa Libertadores 2019 il 2 e il 23 ottobre, con i Millonarios che hanno passato il turno grazie a un 2-1 globale che li ha portati poi alla finale persa contro il Flamengo. E da quel giorno il Superclásico non si è giocato più: nessuna amichevole estiva come nei vecchi Torneos de Verano di Mar del Plata, né in un torneo ufficiale.

Nella brevissima storia della Copa de la Superliga non si sono incontrate nell’unica giornata disputata (dove il River peraltro non è nemmeno sceso in campo) anche perché erano inserite in gironi differenti, e si sarebbero potute affrontare solamente in semifinale o in finale. La nuova Copa de la Liga Profesional, diventata poi Copa Maradona, invece prevede un incontro tra le due squadre in questa seconda fase, ma la gara è calendarizzata per il 2 gennaio del 2021. Boca Juniors e River Plate potrebbero persino sfidarsi in finale di Copa Libertadores qualora eliminassero Santos e Palmeiras, ma questo non cambierà che nel 2020 non c’è stata alcuna occasione per vederle contro in campo.

Tantoché si era persino pensato di anticipare la sfida del 2 gennaio, soprattutto per fare in modo che le squadre arrivassero riposate alle semifinali d’andata di Libertadores con una partita così importante (che vale di fatto la qualificazione alla finale) giocata pochi giorni prima, ma alla fine la gara è rimasta all’interno del recinto del 2021.

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(Photo by Federico Peretti/Getty Images)

L’ultima volta che un Superclásico non si era giocato in tutto l’anno era il 1929, in un’epoca in cui non era così strano che Boca e River non giocassero contro. Gli Anni ’20 sono stati quelli con meno sfide per via di prese di posizione politiche che per alcuni anni portarono le squadre addirittura ad affiliarsi a federazioni differenti: tra il 1919 e il 1926 le squadre si erano iscritte di fatto a due campionati separati e sono tornate ad affrontarsi nel 1927 alla Boca, quartiere che nel frattempo era stato lasciato dal River.

Nel 1929 invece fu una questione di calendario a far saltare il Superclásico e da allora almeno una volta all’anno la partita più sentita al mondo si era disputata. Ci voleva un anno maledetto come questo per privare il calcio argentino del suo maggiore spettacolo, con l’unica consolazione che nel prossimo di anno la partita potrebbe giocarsi anche sette volte (2 sicure in campionato più 5 possibili tra Copa Argentina, Supercopa Argentina e le due edizioni della Copa Libertadores) e magari più avanti anche con l’immenso spettacolo di due tifoserie uniche.