Le cinque partite più iconiche tra Italia e Olanda

La Nations League ha già regalato emozioni per la sua prima giornata, ma nel Girone 1 è già tempo di grandi sfide. Ad Amsterdam la partita tra Olanda e Italia suscita grande interesse e in questa competizione è una prima volta assoluta. Non sono stati frequentissimi gli scontri tra questi due colossi del calcio europeo, ma ogni volta che si sono affrontati non è mai stato banale e queste sono le cinque più grandi gare tra Azzurri e Oranje.

 

OLANDA-ITALIA 3-1 QUALIFICAZIONI EUROPEO 1976

Il Mondiale in Germania Ovest era appena stato mandato agli archivi e solo i dettagli non avevano permesso all’Olanda di vincere il primo titolo della sua storia. Nonostante il secondo posto finale erano stati gli Oranje i vincitori morali e che avevano fatto vedere al mondo la bellezza di un calcio che verrà ribattezzato “Totale“. L’Italia invece era uscita dalla competizione iridata con le ossa rotte con una mesta eliminazione al primo turno per mano di Polonia e Argentina e la consapevolezza che c’era una Nazionale rifondare. Dunque via Valcareggi e dentro Bernardini, ma la scelta fu di breve durata. Il tecnico degli Scudetti con la Fiorentina nel 1956 e con il Bologna nel 1964 sembrava un pericoloso ritorno al passato, nonostante questi imbottì la squadra di giovani agli esordi. La differenza abissale dei due stili di calcio si vide al De Kuip di Rotterdam il 20 novembre 1974 in occasione delle qualificazioni per Euro 1976. Un gran colpo di testa di Boninsegna portò in vantaggio gli Azzurri, ma da lì in poi fu un dominio olandese. Un tocco ravvicinato di Rensenbrink riportò la sfida in parità e nella ripresa si scatenò Johan Cruijff. Un perfetto destro al volo da pochi passi e un comodo appoggio in rete garantirono ai ragazzi di Knobel il 3-1 che li condurrà agli Europei in Jugoslavia ai danni dell’Italia.

 

OLANDA-ITALIA 2-1 MONDIALE 1978

A distanza di pochi anni, e senza il suo fenomeno Johan Cruijff, il mondo tra Olanda e Italia sembrava essersi completamente rivoluzionato. Gli Azzurri, ora guidati dal Enzo Bearzot, giocavano bene e divertivano, mentre gli Oranje sembravano sempre sulle gambe. La Nazionale dominò il girone iniziale chiudendo a punteggio pieno con Argentina, Francia e Ungheria e nel secondo raggruppamento solo la sfortuna fece terminare la gara in parità con la Germania Ovest. La vittoria sull’Austria però rimise la finale a portato di mano e al Monumental contro l’Olanda c’era grande ottimismo. Un Bettega lanciato a rete venne fermato proprio sul più bello dal difensore Brandts, ma così facendo si fece autogol e infortunò il portiere Schrijvers. La sorte sembrava essere a favore dei ragazzi del Vecio, ma nella ripresa successe l’impensabile. Ernie Brandts si fece perdonare dell’autorete con un perfetto destro all’incrocio dei pali dal limite dell’area e a un quarto d’ora dalla fine Arie Haan completò l’opera con un destro da quaranta metri che sorprese Zoff per il definitivo 2-1. Questa volta il cinismo aveva premiato l’Olanda che andò alla finale poi persa con i padroni di casa dell’Argentina.

 

ITALIA-OLANDA 0-0 3-1 D.C.R. EUROPEO 2000

L’andamento tra Italia e Olanda non era quindi dei più felici per la Nazionale e nel 2000 ad Amsterdam si sarebbe giocata la semifinale dell’Europeo. Una marea arancione riempì lo stadio dell’Ajax e per gli Azzurri di Zoff fu un pomeriggio difficilissimo. Dopo un inizio migliore degli Oranje arrivò una doppia mazzata a fine primo tempo. Zambrotta venne ammonito per la seconda volta e un generosissimo Merk concesse il rigore ai padroni di casa a seguito di un minimo contatto tra Kluivert e Nesta. Toldo però volò all’angolino neutralizzando la conclusione di Frank De Boer mantenendo il risultato sullo 0-0, ma c’era ancora tanto da soffrire. Nella ripresa Davids venne steso in area da Iuliano per la seconda conclusione dagli undici metri, ma anche Kluivert fallì colpendo il palo. La sfida sembrava stregata e l’Italia riuscì a portare la partita oltre ai supplementari. Anche nella lotteria finale la maledizione olandese continuò. Di Biagio mise sotto il sette la palla e Toldo parò ancora il tiro di De Boer. Pessotto raddoppiò e Stam sparò alle stelle il suo rigore, prima che Totti mandasse in estasi il popolo italiano con il più celebre cucchiaio. Kluivert alla fine riuscì a segnare per i suoi e Van der Sar provò a riaprire la sfida quando parò il sinistro di Maldini. Gli Azzurri erano ancora avanti, ma a ristabilire il doppio vantaggio ci pensò ancora un super Toldo che si allungò sulla sua destra parando l’ultimo e decisivo rigore di Bosvelt riportando l’Italia in finale di un Europeo dopo trentadue anni.

 

OLANDA-ITALIA 1-3 AMICHEVOLE 2006

Il 2006 è sicuramente l’anno più pazzo della storia del calcio italiano e la sensazione che la Nazionale avrebbe potuto diventare campione del Mondo la si ebbe nel novembre 2005 in occasione di un’amichevole ad Amsterdam contro l’Olanda. Non c’era nulla in palio se non la gloria e una bella fetta di autostima e per gli Azzurri di Lippi fu un trionfo. Nonostante un buon inizio fu Babel a sbloccare il risultato con in destro ravvicinato dopo un tiro di Kuyt deviato, ma la gioia olandese durò poco. Alex Del Piero divenne fantastico uomo assist per i colpi di testa vincenti di Gilardino prima e Camoranesi poi e nella ripresa ecco il colpo del ko. Su un lancio lungo di Nesta fu strepitoso Luca Toni a difendere la palla e di potenza entrare in area di rigore per battere Van der Sar di esterno destro. Un 1-3 preziosissimo che fece capire a tutti di che pasta era fatta l’Italia.

 

OLANDA-ITALIA 3-0 EUROPEO 2008

L’Italia campione del mondo in carica venne sorteggiata in un girone infernale in vista di Euro 2008 e la gara d’esordio sarebbe stata proprio a Berna contro l’Olanda. Senza il proprio Capitano Cannavaro per Donadoni non fu semplice decidere i quattro di difesa, infatti la coppia Barzagli-Materazzi durò poco. Gli Oranje furono in controllo della partita per tutti i novanta minuti e in cinque primi diedero le due stoccate decisive. Van Nistelrooy deviò di destro la palla da pochi passi e Sneijder concluse al volo un’azione da manuale. Nemmeno gli ingressi di Del Piero e Cassano bastarono per animare gli Azzurri che subirono anche il terzo gol con Van Bronckhorst. Una vera e propria umiliazione, ma alla fine saranno queste due squadre a passare il girone.

Gestione cookie