Il successo nel primo turno di DFB-Pokal è stato l’unica soddisfazione in questo difficile inizio di Bundesliga dell’Hertha Berlino. Il club non sembra aver imparato la lezione dello scorso anno quando la salvezza arrivò solo nel finale di stagione. Con il cinque a zero subito dal Bayern Monaco sono tre le sconfitte in altrettante partite per i ragazzi di Pál Dárdai: dieci gol subiti, due realizzati e la sensazione di dover vivere un altro campionato al cardiopalma per evitare la retrocessione. La sosta per le nazionali arriva nel momento migliore; due settimane in cui l’Hertha dovrà lavorare al meglio nel tentativo di risolvere i numerosi problemi.

Hertha Berlino, inizio da incubo

Non è tanto la sconfitta con il Bayern Monaco (per quanto subire cinque gol non sia mai piacevole) quanto l’inizio di questa Bundesliga a preoccupare l’ambiente Hertha Berlino. La squadra, infatti, non sembra avere un’idea precisa di gioco e i primi 270 minuti hanno mostrato solo tanta confusione. I problemi sono infiniti a partire da una fase difensiva decisamente fragile; in tre partite sono stati subiti dieci gol ma il numero poteva essere molto più alto. Non sono solo i quattro davanti al portiere ma tutto il sistema di gioco a non permettere quell’equilibrio necessario per evitare quanto visto fino ad ora. La situazione di certo non migliora davanti dove Selke non ha mai avuto un grande rapporto con il gol e i due nuovi arrivati stanno dando più problemi che certezze. Parliamo di Jovetić e Boateng; i due, arrivati per garantire esperienza, stanno avendo numerose difficoltà a partire da una condizione fisica non più ottimale.

A completare in negativo il quadro abbiamo la cessione di Cunha; il talento brasiliano è stato ceduto all’Atletico Madrid lasciando un vuoto qualitativo difficilmente colmabile. Una difesa fragile e l’attacco che non funziona; problemi da risolvere nonostante il materiale a disposizione di Dárdai sia veramente di basso livello. L’obiettivo salvezza, al momento, sembra piuttosto complicato.