Il Bayer Leverkusen si gode la vetta della Bundesliga grazie al convincente successo casalingo contro l’Hoffenheim, arrivato grazie alla doppietta di Leon Bailey, al gol di Florian Wirtz, classe 2003, ed al rigore di Lucas Alario. Un successo importante che conferma l’ottimo momento di forma della squadra di Bosz e anche quello del giamaicano che continua a segnare a ripetizione. Il B04 raggiunge quota 25 punti in classifica, uno in più del Bayer Monaco fermato ieri a Berlino dall’Union. Difficile pensare che i rosso-neri possano occupare questa posizione fino al termine della stagione e vincere dunque il Meisterschale ma sicuramente possono approfittare del momento critico del Dortmund, che ha esonerato Lucien Favre, ed imporsi come terza forza della Bundes, alle spalle proprio dei bavaresi e del Lipsia.

Leon Bailey è finalmente un punto fermo del Leverkusen

Da promessa intrigante a giocatore discontinuo, sembrava che quanto di buono fatto vedere a Leverkusen da Leon Bailey ormai tre anni fa fosse più un fuoco di paglia che non un vero e proprio incendio. Però qualcosa è cambiato e in questo avvio di stagione il giamaicano è diventato insostituibile per Bosz ed ha trascinato i rosso-neri al primo posto in Bundesliga e nel proprio girone di Europa League.

I numeri sono esaltanti: nove gol e sei assist in sedici partite. Oltre alla sua solita accelerazione irrecuperabile ed una capacità naturale di dribblare l’avversario, quest’anno Leon Bailey ha dimostrato di essere migliorato molto nei tiri dalla distanza, soprattutto quelli ad effetto. Il gioco rapido della formazione di Bosz lo esalta e non fa altro che renderlo ancora più imprendibile dalla difesa avversaria.

Insomma, il giocatore sembra essere finalmente maturato ed è pronto per un ulteriore salto di qualità. Il Leverkusen è pronto a supportarlo in questo passo in avanti e fare di lui uno dei giocatori più importanti di una squadra che vuole finalmente provare ad imporsi in Champions League. Mai come in questa stagione si ha la sensazione che i rosso-neri vogliano togliersi di dosso l’etichetta di ‘Neverkusen‘.