Un calendario decisamente complesso quello della Premier League; tra oggi e giovedì prossimo ci saranno tre recuperi più le giornate diciotto e diciannove. Questa sera, al Molineux, si sfidavano Wolverhampton ed Everton in un match fondamentale per entrambe le squadre. I ragazzi di Nuno Espirito Santo, una vittoria nelle ultime cinque, avevano bisogno di ritrovare i tre punti se non volevano perdere ulteriore terreno dalla zona Europa League; discorso diverso per Sigurdsson e compagni all’ultima chiamata per i discorsi di vertice. Alla fine sono stati i Toffees a portarsi a casa il risultato; successo che può aprire scenari veramente interessanti.

Wolverhampton, addio Europa

La sconfitta di oggi rappresenta un verdetto amaro per il Wolverhampton; Moutinho e compagni dicono addio all’obiettivo Europa League. Sette punti è un margine non impossibile da colmare ma sono troppe le squadre da superare. Il problema del club riguarda il numero di sconfitte: otto, una in meno rispetto a quelle della passata stagione. Un dato che mostra, in modo inequivocabile, come i ragazzi di Nuno Espirito Santo non riescano a replicare quanto visto l’anno scorso.

Everton, prospettive di titolo

Discorso completamente diverso per l’Everton che si prendono tre punti pesantissimi e si iscrivono, nuovamente, nella lotta per il titolo; i ragazzi di Ancelotti, con questo successo, si portano a soli quattro punti dallo United capolista. I Toffees, tralasciando il periodo tra fine ottobre ed inizio dicembre dove è arrivata una sola vittoria, hanno mostrato di essere una squadra forte, compatta, con individualità importanti e con una maturità tale da poter sognare in grande. Nel calderone di squadre in lotta per la Premier è sicuramente la meno pronta e la meno attrezzata ma, in una stagione come questa, non si può escludere nulla. Quinta vittoria nelle ultime sei e la consapevolezza di potersi giocare le proprie carte fino all’ultimo. L’obiettivo è entrare in Champions ma sognare in grande non costa nulla