Schiaccia play, parte una nuova Liga. Il copione è totalmente differente da tutto ciò che ci si potevamo immaginare  solamente un paio di mesi fa: si parte con un big match come quello tra Barcellona e Real Sociedad, ma stavolta con un sapore differente, quello di un campionato asciugato e mediaticamente non appetibile come un anno fa.

Dal Camp Nou parte l’era post-Messi, già inaugurata nel Trofeo Gamper vinto contro la Juventus, ma che avrà il via in test ufficiali proprio da questa sfida tra squadre di alto blasone. E il Barcellona inizierà in preda al caos: Koeman ci è abituato visto la situazione cocente ereditata da Setién giusto un anno fa, ma stavolta oltre a dover fare i conti con una rosa priva del suo giocatore più forte, probabilmente non riuscirà neanche a utilizzare i pochi rinforzi arrivati in questa sessione.

L’unico che potrà giocare è Emerson Royal, mentre tutti gli altri ancora non possono essere tesserati. Il tetto salariale non permette al club di iscrivere nuovi giocatori fino a quando non saranno aumentati i ricavi (con una cessione) e diminuiti gli stipendi (partenze quantomeno in prestito di chi ha maxi contratti). E così Depay, star assoluta del precampionato, non ci potrà essere, così come Eric García, che tornato dalle Olimpiadi potrebbe cominciare la stagione aspettando che si liberi lo spazio per poter essere tesserato.

Una situazione grave che rende quanto mai imprevedibile questo primo test di Liga contro la Real Sociedad, dove il buon Barcellona visto contro Stoccarda e Juventus avrebbe sicuramente l’occasione di fare bene, anche alla luce del rientro di Pedri da Tokyo, visto l’infortunio di Frenkie De Jong. Tutto sulle spalle di Griezmann dunque, il grande ex di giornata: non è la stella più amata dai tifosi, anche perché in molti vedono nel suo acquisto e nel suo ingaggio una delle cause dell’addio di Messi, ma in caso di assenza anche dei nuovi, sarà l’unico grande giocatore a cui aggrapparsi in attacco.

Sarà uno dei temi della sfida tra le vincitrici delle ultime due Copa del Rey, stavolta con questo retrogusto un po’ amaro per via di quanto accaduto in questi giorni, ma non per questo poco affascinante, soprattutto perché la vittoria del campionato quest’anno sembra alla portata di molte più squadra.