Bentornati al nostro appuntamento con il racconto della Liga 2016/2017 squadra per squadra, oggi è il turno del Malaga che ha rischiato seriamente di essere risucchiata nella zona retrocessione ma che allo stesso tempo è riuscita a riprendersi finendo il campionato in crescendo, cosa che fa ben sperare per la prossima stagione.

INIZIO BALBETTANTE

La partenza della Liga del Malaga non si può definire né positiva né negativa, arrivano infatti nelle prime 5 giornate due pareggi seguiti da due sconfitte ed infine una vittoria, quella contro l’Eibar. Il rendimento dei giocatori è altalenante e cosi arrivano vittorie mischiate a sconfitte e pareggi, su tutti è da segnalare il prestigioso pareggio in casa del Barcellona con il risultato di 0-0 alla 12esima giornata, turno che, terminate tutte le partite, vede il Malaga occupare la decima posizione in classifica con 4 punti di ritardo rispetto al settimo posto e 7 di vantaggio nei confronti della terzultima posizione.

Dopo il pari del Camp Nou arriva una vittoria per 4-3 ai danni del Deportivo la Coruña, in seguito a questa vittoria arrivano però tre risultati che inducono la dirigenza dei Boquenores a cambiare guida tecnica, i pareggi contro Valencia e Granada e la sconfitta contro il Siviglia, infatti, costano il posto a Juande Ramos che viene sostituito da Marcelo Romero, allenatore uruguaiano classe 1976.

IMPATTO DISASTROSO PER MARCELO ROMERO

Se da una parte la dirigenza bianca azzurra si aspettava un cambio di marcia, dall’altra, nella realtà dei fatti, arrivano una serie incredibili di sconfitte che fanno sprofondare il Malaga nei bassifondi della classifica, prima le 3 partite perse consecutivamente contro Celta Vigo, Real Sociedad e Real Madrid, poi, a margine di 2 pareggi, 1 sconfitta e 1 vittoria, arrivano altre 3 sconfitte in fila che costano il posto anche a Marcelo Romero che lascia la squadra andalusa al 15esimo posto in classifica con 7 punti di vantaggio sul Granada terzultimo.

A sostituire l’allenatore uruguaiano arriva Míchel e qui si che si vedono i frutti del cambio di allenatore, l’inizio, come ci si poteva aspettare, non è dei più semplici vista la situazione sportivamente drammatica in cui si ritrova il Malaga, arrivano infatti 2 sconfitte e 1 pareggio nelle prime 3 partite dell’allenatore spagnolo alla guida dei bianco azzurri.

UN FINALE PIENO DI SUCCESSI

Detto delle prime 3 partite di Míchel alla guida del Malaga, è proprio dopo queste 3 gare che la squadra andalusa comincia a macinare gioco e divertirsi oltre che divertire il proprio pubblico che finalmente vede in campo una squadra compatta con individualità che spiccano, come quella di Sandro Ramirez, ve ne parlavo qui a novembre dell’anno scorso, che segna gol a ripetizione incantando la Rosaleda. Arrivano cosi prima due vittorie in fila contro Sporting Gijon e Barcellona, con i blaugrana 4 punti in 2 partite, poi, a seguito della sconfitta di La Coruña, il Malaga mette in fila la bellezza di 4 vittorie contro Valencia, Granada, Siviglia e Celta Vigo.

Lo spauracchio della retrocessione, che si era insinuato in tutto l’ambiente bianco azzurro, viene cancellato e, anzi, grazie all’avvento di Míchel ed agli ottimi risultati ottenuti nelle ultime 9 giornate di campionato, sia la dirigenza che la squadra che soprattutto i tifosi sembrano essere ottimisti per il futuro di questa squadra.

Snocciolando qualche numero salta all’occhio la stagione di Sandro Ramirez, l’attaccante spagnolo cresciuto nella cantera del Barcellona per poi essere scartato si è messo in luce durante tutto l’arco del campionato grazie ai 14 gol realizzati in 30 presenze nella Liga frutto di tanta voglia di stupire oltre che capacità tecnico/tattiche davvero molto interessanti. Da segnalare anche l’ottima stagione di Pablo Fornals che ha chiuso con 6 reti in 32 presenze.

VOTO ALLA LIGA DEL MALAGA: 6,5