La sconfitta con il Granada ha cambiato tutto: classifica, prospettive, sensazioni. Il Barcellona arriva alla trasferta di Valencia, storicamente un campo complicato per i colori blaugrana, con l’imminente necessità di cambiare marcia e riprendersi quei favori del pronostico per il titolo che in questo momento non appartengono a nessuno in una Liga sempre più confusionaria.

Il destino non è più nelle loro mani, ma possono approfittare dell’impegno del Real Madrid con il Chelsea in settimana per tornare a guadagnare punti su di loro e continuare a sognare il titolo più sofferto della propria storia. Valencia è l’ultima tappa prima del grande scontro con l’Atlético Madrid, forse una finale per la Liga, o forse no, sicuramente meno decisivo rispetto allo stupendo epilogo della Liga 2014, ricordi che il Barça preferirebbe non rivivere.

Solo che dopo aver perso punti con il Granada la trasferta di Valencia smette di essere quel jolly che Koeman aveva forse messo in preventivo di spendere, conscio che vincere tutte le partite fino alla fine sarebbe stato complicato. E invece dovrà ripassare da lì, dal suo passato, per provare a portarsi a casa questa Liga e arrivare alla sfida con l’Atlético con la certezza che in caso di vittoria scavalcherebbe un avversario che mesi fa sembrava imprendibile. Sfide ravvicinate tra giovedì e domenica, ma non è più tempo di turnover, la stagione non lo permette: ci dovranno essere tutti e tutti al massimo, inclusi anche i diffidati Messi e De Jong che probabilmente rischieranno di saltare il big match con l’Atleti per provare a portare i 3 punti in questa gara così decisiva.

Il pacchetto offensivo funziona, ma ciò che preoccupa è la difesa: a oggi il vero dilemma di Koeman è su chi schierare nei tre dietro, visto che il sistema sta privilegiando la produttività offensiva, ma non riesce a esaltare nessuno degli uomini davanti a Ter Stegen. Anche le prestazioni di Piqué cominciano a essere deludenti e qualche modifica occorrerebbe farla, per evitare spiacevoli sorprese come il ribaltone clamoroso subito dal Granada poche ore fa.

Davanti c’è un Valencia che rappresenta la solita incognita della squadra che non trova mai punti, ma che quando lo fa, lo fa a spese delle grandi. La classifica ancora non mette al riparo da una retrocessione che sarebbe clamorosa, anche se i 6 punti di vantaggio sul terzultimo posto sono abbastanza rassicuranti considerando che l’Elche giocherà questa partita contro l’Atlético Madrid. Il periodo della squadra di Javi Gracia è nero: la vittoria manca dallo scorso 21 marzo e con 3 punti nelle ultime 5 partite lo spettro di doversi sudare la salvezza fino all’ultimo è tornato. Clamoroso per una piazza del genere, ma mai così scontato in un’annata cominciata nella sfiducia di tutti. I risultati sono arrivati solo in grandi partite, chissà che anche il Barcellona non debba pagarne le conseguenze.