Mancano meno di due settimane all’inizio della Ligue 1 2016/17, la prima senza Ibrahimovic al Paris Saint-Germain. La squadra della capitale parte, ovviamente, con i favori del pronostico seguita dal Monaco di Jardim e l’Olympique Lione, sempre più intenzionato a trattenere Lacazette. Il Marsiglia deve assolutamente reagire alla stagione disastrosa terminata lo scorso maggio mentre c’è molta attesa per le neopromosse, in particolare per Metz e Nancy. Noi di Footbola abbiamo recensito per voi le squadre che parteciperanno al prossimo campionato francese, dividendole in quattro differenti articoli. In questo parleremo delle compagini che, probabilmente, occuperanno le posizioni di media classifica: Angers, Bastia, Caen, Montpellier e Nantes.

  • Angers (a cura di Paride Coti)
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Cheikh Ndoye (fonte foto: footmercato.net)

La squadra neopromossa dell’Angers è stata per molto tempo la sorpresa più grande dell’intero campionato di Ligue 1 appena passato. I bianconeri alla fine della stagione hanno chiuso in nona posizione, un piazzamento più che ottimo date le premesse di inizio avventura, ma che, paragonato ai picchi toccati durante l’inverno, lascia un po di amaro in bocca ai tifosi. Raggiungere l’Europa non sembrava affatto un’utopia, e per certi momenti il club aveva raggiunto addirittura la terza posizione. L’appeal del club tuttavia non è ancora aumentato, perciò la dirigenza ha preferito concentrarsi sul trattenimento delle punte di diamante della squadra piuttosto che gettarsi a capofitto nel mercato, rischiando inutili rischi di bilancio. Il punto forte dei bianconeri è senza dubbio il centrocampo difensivo: la stagione finita a maggio ha messo in mostra tutta la qualità di Ndoye (stilato in molte top 11), e di Mangani 29enne di origini italiane, ma di nazionalità francese (e con l’accento sulla i). La mossa migliore per i tifosi è quella di restare con i piedi per terra, e ricordarsi le umili origini della squadra. La scorsa stagione è stata particolarmente positiva, ma nella prossima, anche una semplice conferma nella top 10 del campionato, sarebbe più che buona.

  • Bastia (A cura di Saverio Fattori)
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Bastia (fonte foto:L’Equipe)

La stagione scorsa è stata a dir poco sorprendente per il Bastia; “I Leoni di Furiani”, infatti, hanno concluso la stagione al decimo posto (davanti a Bordeaux e Marsiglia). Per gli uomini di François Ciccolini un apporto fondamentale è arrivato dallo Stade Armand Cesari; tra le mura amiche, con la spinta del proprio pubblico, il Bastia ha portato a casa trentacinque punti sui cinquanta totali. A pochi giorni dall’inizio della nuova stagione “I Turchini” non hanno fatto grossi investimenti sul mercato preferendo operare con prestiti o parametri zero. Con queste tipo di formule, alla corte di Ciccolini, sono arrivati profili interessanti: dal centrocampista Jerson Cabral al portiere Paul Charruau; dagli attaccanti Enzo Crivelli e Thievy Bifouma agli esterni Allan Saint-Maximin e Lenny Nangis. Tutti giocatori giovani che in un ambiente come quello di Bastia possono crescere e migliorare senza troppe pressioni. In una squadra dove non spicca il fenomeno nel vero senso della parola, ad essere fondamentale è il gruppo. E’ il collettivo che permette ogni anno risultati importanti; già, perché da quando il club è tornato nella massima serie francese (stagione 2012-2013) ha collezionato, ad anni alterni, due dodicesimi e due decimi posti. Le porte della Ligue 1 si stanno per riaprire e i ragazzi di Ciccolini sono pronti a confermarsi come una delle più belle realtà del campionato francese.

  • Caen  (a cura di Francesco Castorani)
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Rodelin e Delort (fonte foto: francefootball.fr)

In bassa Normandia il settimo posto ottenuto lo scorso anno, lascia ben sperare tutti. Il Caen, che non è mai stato più di 7 anni consecutivi nella massima serie, ora spera di rimanere a lungo, forte di un campionato al di sopra delle aspettative e di una qualificazione in Europa League sfiorata. Sul mercato non possono che essere arrivate conferme. L’unico giocatore venduto è il terzino destro Appiah, trasferitosi all’Anderlecht per 3 milioni. In entrata sono arrivati diversi elementi, per migliorare soprattutto il reparto offensivo, che dovrà trovare più continuità nell’andare a rete: i soli 39 gol realizzati la scorsa stagione non bastano più.  Ed è proprio per questa ragione che dallo Standard Liegi è arrivato Ivan Santini, giocatore che completerà l’attacco con Rodelin e Delort. In difesa daranno una mano Dabo dal Troyes, ma soprattutto Genevois dal Nizza. Infine in linea mediana è stato importante il riscatto di Diomande e l’arrivo dal Lione, del 36enne Malbranque. Sarà difficile ripetere una stagione così per un club che ha sempre fatto la spola tra divisone maggiore e cadette. Allenatore e squadra però, non sono cambiati e, anzi, sono arrivati nuovi rinforzi. I tifosi del Caen, dunque, sperano in una stagione tranquilla: la squadra dovrà dare il massimo, e ha i mezzi adatti per togliersi anche qualche soddisfazione contro le grandi.

  • Montpellier (a cura di Gianmarco Galli Angeli)
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Morgan Sanson (fonte foto: lequipe.fr)

Dopo il dodicesimo posto dello scorso campionato, le Petit Chelil dovrà assolutamente rinforzarsi durante questa sessione di mercato e fare di meglio. La squadra ha cambiato allenatore, trovando in Frederic Hantz il giusto candidato per rilanciare le ambizioni del club e provare ad invertire la tendenza negativa degli ultimi anni. Durante il calciomercato estivo, il Montpellier non è (ancora) riuscito a rinforzarsi: l’unico acquisto degno di nota è stato l’arrivo di Anthony Van Den Borre, terzino destro in prestito dall’Anderlecht. Dabo e Jonas Martin hanno lasciato la rosa per una cifra vicina ai sette milioni di euro, soldi che verranno investiti nuovamente durante quest’estate. L’ossatura della squadra reggerà ancora sulle spalle di Morgan Sanson, giovane difensore centrale (classe ’94) che può confermarsi quest’anno, e Boudebouz, trequartista franco-algerino che con le sue qualità nel dribbling risulta essere una spina nel fianco anche per le difese migliori della Ligue 1. Tra i pali confermatissimo Jourden, come nella passata stagione. L’obiettivo che si è imposto le Petit Chelil è quello di migliorare la posizione ottenuta nell’ultima stagione e porre le basi per un futuro europeo. Il sogno resta quello di ripetere quanto accaduto un lustro fa: la vittoria del campionato.

  • Nantes (a cura di Gianmarco Galli Angeli)
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Sigthorsson (fonte foto: lequipe.fr)

Nonostante le ottime strutture di allenamento e una rosa discreta per la categoria, Les Canaris sono reduci da una stagione tutt’altro che brillante, culminata con il tredicesimo posto nella Ligue 1. Il nuovo allenatore del Nantes, Rene Girard, ha voglia di ripetere l’impresa che realizzò ormai cinque anni fa, con il Montpellier: puntare al titolo è ovviamente fuori portata, ma se le cose dovessero andare per il verso giusto i tifosi dell’Atlantique potrebbero godersi una meravigliosa stagione.  Durante l’estate, la rosa è stata modificata senza stravolgere l’equilibrio trovato lo scorso anno: il reparto che più di tutti è stato ritoccato è quello arretrato, decisamente insufficiente durante la passata stagione. Les Canaris sono andati a fare spesa in Portogallo, acquistando Lucas Lima (terzino sinistro) e Diego Carlos (difensore centrale); sul fronte cessioni non ci sono state partenze importanti, solamente Bedoya (finito ai Philadelphia Union) e Tourè, oltre agli svincolati, hanno lasciato La Beajoure-Louis Fonteneau. Il nuovo tecnico costruirà la rosa partendo da due punti fermi: Riou, il capitano, tra i pali e Sightorsson, al centro dell’attacco. L’islandese ha tanto ben figurato negli ultimi europei e vorrebbe continuare questo trend positivo. L’obiettivo del Nantes resta ancora una volta quello di disputare un campionato tranquillo e, in caso di allineamento favorevole degli astri, puntare ad un grande ritorno in Europa.