Claudio Ranieri è tornato dopo quattro anni in Premier League, nel campionato che lo ha reso grande prima con il quadriennio al Chelsea, ma soprattutto con lo storico trionfo da outsider con il Leicester. La sua nuova sfida è ottenere risultati positivi con il Watford di patron Giampaolo Pozzo. Ripetere quanto di storico è stato fatto alla guida delle Foxes è un’utopia: Ranieri a settant’anni ha ancora voglia di stupire e dire la sua anche in un campionato super competitivo e impegnativo come la Premier e come primo obiettivo avrà quello di centrare una salvezza tutt’altro che scontata.

Se l’inizio non è stato facile con un netto 5-0 subito contro un inarrestabile Liverpool, la seconda partita ha visto una netta vittoria degli Hornets per 5-2 contro l’Everton. Il modulo adottato dall’ex allenatore di Juventus e Roma è un equilibrato 4-2-3-1, che in fase difensiva diventa un 4-4-1-1 sempre pronto al contropiede, che può vagamente ricordare lo schema utilizzato Leicester. Un paragone azzardato potrebbe essere fatto tra l’attaccante perno dell’esperienza di Ranieri alle Foxes, Jamie Vardy, e ora la punta centrale del suo Watford Joshua King.

Contro l’Everton King ha realizzato un’importante tripletta: a ventinove anni sembra al massimo della maturità e pronto finalmente a realizzarsi come attaccante top della Premier, ma quelli contro i Toffees sono state le sue prime reti in campionato e invece ora servirà trovare continuità per diventare il vero riferimento offensivo di un allenatore sempre bravo a valorizzare i centravanti.

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(Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Continuità che servirà a tutto il Watford se vuole evitare di lottare fino alla fine per la salvezza, visto che le due partite successive al netto successo contro l’Everton sono state due sconfitte di misura contro Southampton e Arsenal. L’ultima con il gol vittoria dei Gunners realizzato dopo una mancata restituzione della palla, la quale poco prima era stata mandata in fallo laterale da un difensore del Watford perché c’era un suo compagno di squadra a terra. Da qui la solita diatriba su sé a decidere debba essere l’arbitro o se sarebbe stato giusto un gesto di Fair Play, con Ranieri poi furioso in sala stampa, come quasi mai si è visto in carriera, per questo episodio.

Ora il Watford hanno però un disperato bisogno di tornare a fare punti, e il calendario che hanno davanti è non poco proibitivo, con nelle prossime quattro sfide Manchester United, Leicester, Chelsea e Manchester City. Tra queste due sfide da ex per Ranieri, con la partita del 28 novembre al King Power Stadium segnata con un cerchio rosso in calendario, per vedere come il suo ex stadio saluterà l’allenatore del titolo del 2016.

Filippo Formichetti