Quello del Lione è un vero e proprio miracolo calcistico: arrivati a questo punto, con l’inedita final eight ancora da giocare, nessuno si sarebbe aspettato di vedere ancora in campo la squadra francese, diventata improvvisamente una delle sorprese più belle del calcio europeo.

La vittoria nell’andata degli ottavi di finale contro la Juventus lo scorso febbraio era sembrato il solito lampo della piccola trasformata in corazzata in una notte, una favola destinata a finire complice il lockdown che di certo ne ha ammazzato l’entusiasmo. Ma la partita di ritorno a confermato che un Lione così non è soltanto figlio del caso: contro i bianconeri è arrivata la sconfitta, ma totalmente indolore perché non è servita a buttare la squadra di Rudi Garcia fuori dalla Champions League.


Photo by Valerio Pennicino/Getty Images

Ma la sorpresa più incredibile è arrivata contro il Manchester City, la grande favorita del torneo. Le motivazioni di Pep Guardiola erano più grandi di tutto: quel trofeo gli manca ormai da 8 anni ed è l’unico che i suoi Citizens non hanno messo in bacheca in questi anni di dominio assoluto. Ma sottovalutare i francesi è stato un errore imperdonabile. La difesa troppo alta e disattenta, la mancanza di un leader come Sergio Agüero e le imprecisioni di Raheem Sterling (che di sicuro starà ancora rimuginando su quel gol mandato clamorosamente alle stelle a due passi dalla porta) si sono trasformate in lacune troppo grandi in cui il Lione si è inserito alla perfezione.

(Photo by MIGUEL A. LOPES/POOL/AFP via Getty Images)

Per i francesi è stata una partita quasi perfetta: a spaccarla in due proprio nel momento più importante è stato Moussa Dembélé, autore della doppietta che ha deciso tutto quando la partita era ferma sull’1-1. La sua velocità ha mandato totalmente in tilt il City, ormai stanco e stordito da un risultato che nessuno mai si sarebbe aspettato. Il Lione approda così in semifinale, eguagliando il suo miglior risultato in questa competizione: dopo aver eliminato due big sarà la volta del Bayern Monaco, diventata favorita d’eccellenza in seguito all’umiliazione riservata al Barcellona.

Sarà complicato per i ragazzi di Rudi Garcia, ma questo è il momento giusto per continuare a sognare, perché in una Champions League così folle, per una squadra così coraggiosa, tutto può accadere.