Arrivato nello scorso mercato invernale per sopperire all’infortunio di Dembélé e dare respiro a Suarez, la vita calcistica di Braithwaite è cambiata radicalmente. Un trasferimento che ha fatto notizia sia per la cifra, diciotto milioni di euro versati nelle casse del Leganés, sia per non essere proprio un giocatore da Barcellona. Nella scorsa stagione, complice le difficoltà societarie dei Blaugrana, ha avuto difficoltà nel mostrare le sue qualità. L’occasione è arrivata ieri sera contro la Dinamo Kiev, gara valida per la quarta giornata del gruppo G di Champions League; match dominato nonostante una formazione completamente inedita e in cui Braithwaite è stato il grande protagonista. Doppietta più assist per l’attaccante danese che ora spera di avere maggiore spazio nel corso della stagione.

Braithwaite, una doppietta per la svolta

La non convocazione di Messi (non al meglio della forma fisica), l’infortunio di Ansu Fati e l’ampio turnover scelto da Koeman hanno regalato una grande chance a Braithwaite. Occasione sfruttata al meglio dall’attaccante danese che ha mandato un messaggio importantissimo al tecnico del Barcellona: il numero nove può essere una risorsa all’interno di una stagione difficile, compressa ed estremamente lunga. Il classe 1991, infatti, vuole scalare posizioni in una rosa con tanti punti interrogativi a partire dalla condizione mentale di Messi, passando per Griezmann che sembra essere corpo estraneo della squadra e finendo con le difficoltà societarie. Certo, pensare a Braithwaite titolare fisso è praticamente impossibile ma Koeman potrebbe pensare di concedergli maggior minutaggio.

Risalire la classifica 

Archiviato il discorso Champions (al novanta per cento Messi e compagni andranno agli ottavi da capolista nel girone) torna la Liga e la necessità è quella di risalire una classifica che vede i Blaugrana al tredicesimo posto con, sì due gare da recuperare, ma dodici punti di distanza dal primo posto. Per scalare posizioni ci sarà bisogno di tutti compreso un Braithwaite arrivato con tanti dubbi ma la voglia di prendersi un posto importante nella gloriosa storia del Barcellona.