L’atterraggio dal Brasile in Europa per Lucas Verissimo è stato perfetto. Adattarsi immediatamente al calcio europeo non è una faccenda scontata per i giocatori verde oro. I problemi infatti possono essere diversi: dal diverso stile di gioco all’atmosfera completamente nuova, i giocatori brasiliani che si perdono in terra Europea non sono pochi. Tra l’altro, spesso la nostalgia del caro Brasile li porta in poco tempo a tornare in patria. Il discorso ovviamente, non è universale, ma Lucas Verissimo ha stupito tutti per la sua prestazione al debutto con la maglia del Benfica.

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Vedere Verissimo in Europa League e contro l’Arsenal fa un effetto strano, specialmente dopo averlo visto nemmeno un mese fa in finale di Copa Libertadores. Il giovane difensore, che viene dal Santos di Cuca, ha afferrato con forza la possibilità datagli da Jorge Jesus nel Benfica e ha marcato la sua impronta sulla gara, direttamente dal Brasile. Certo, per Verissimo era essenziale regalare una grande prova visto il peso che ha per lui questa nuova maglia. “È una maglia pesante” ha detto a BTV “specialmente con il numero di Luisao addosso. Sto giocando nel più grande club del Portogallo e uno dei più grandi del mondo. Sto vivendo un sogno, vi prego di non svegliarmi

Non è un caso che tra le varie corteggiatrici il giovane verdeoro abbia scelto proprio le Aguiles. Tra le altre anche il Torino e la Sampdoria, ma se si mette in mezzo in Benfica non c’è scampo. Verissimo deve dimostrare ancora tanto in Europa, ma in Brasile ha già fatto vedere tutto il suo potenziale e le sue qualità. D’altra parte stiamo parlando di uno dei migliori giocatori del Brasilerão 2019. Insomma con i suoi 24 anni in Brasile Verissimo ha già fatto parlare parecchio di se e subito con forza ha posto la sua colonna in mezzo alla difesa Benfica in una serata speciale come quella dell’Europa League. La sintonia con Otamendi e Vertongheen in una difesa a 3 è stata perfetta. Nessun errore di posizionamento, nessun errore nella sincronia della linea difensiva e una grande biglietto di presentazione mostrato all’Europa.

I dati ci aiutano a capire qualcosa della sua partita contro i Gunners: 2 passaggi intercettati, 3 contrasti nella trequarti difensiva e 11 palloni recuperati. Chi ha registrato il match potrà inoltre osservare come abbia azzerato in certi momenti Smith Rowe, un giocatore scoppiettante, in piena forma che si è visto sbattere contro un muro alto 189 cm. Soggiogato per certi versi dal potere e dall’imponenza di Verissimo, l’Arsenal ha visto scomparire una delle sue fonti di creatività sulla fascia. Verissimo con una sola gara ha dimostrato agli spettatori del calcio europeo di che pasta è fatto e ha dato qualche convinzione in più a chi lo ha osservato giocare in Brasile.

Dalla finale di Copa Libertadores all’Europa League. Verissimo ha deciso di prendersi il posto da titolare nel Benfica. Intanto a 25 anni, nonostante la strada sia ancora lunga, l’approccio in terra europea è quello giusto.