Per larghi tratti della stagione è stato un soggetto enigmatico, ora invece è una grandissima risorsa: Malcom e le sue rivincite, nel 2019 ha dimostrato che Barcellona non è una piazza troppo grande per il suo talento. Con il tempo sono arrivate le giocate pesanti, con la pazienza anche i gol: importantissimo quello nel Clásico di Copa del Rey contro il Real Madrid al Camp Nou, bello e impattante anche quello segnato in casa del Villarreal.

Una rete di testa che dimostra la completezza di questo talento: 22 anni, grandi cambi di passo, tecnica sconfinata e una grande conclusione della distanza. E se a ciò aggiungiamo anche una nuova freddezza di testa allora si parla di un calciatore già maturo per una maglia pesantissima come quella blaugrana. Ci ha messo un po’ a convincere tutti, anche perché non si era presentato con le migliori condizioni: un cartellino pagato tanto e strappato dal possesso della Roma nella stessa serata in cui i tifosi giallorossi erano lì ad aspettarlo a Ciampino pochi minuti dopo aver accolto l’arrivo di Olsen.

E con un arrivo così le aspettative sono tante e i passi falsi imperdonabili. Così come le panchine, tante nei primi due mesi, fino a quel gol con l’Inter che quantomeno lo ha sbloccato. Ma il suo anno è il 2019, quello della consacrazione e del salto di qualità: adesso non è più la riserva da mettere nelle partite che contano di meno, ma una seria alternativa all’attacco titolare. Anche perché tra le condizioni fisiche di Dembele mai rassicuranti e un Coutinho che non trova la sua dimensione, le giocate di Malcom sono uno dei punti di sicurezza di Valverde, che adesso sa cosa aspettarsi dal brasiliano.

Un gol in tutte le competizioni in cui ha giocato, non male per chi si è presentato al Barcellona con un curriculum europeo che aveva solamente la voce Bordeaux. Ma oltre alle qualità che in realtà non sono mai state messe in discussione tranne da chi, senza pazienza, ne voleva per forza fare un caso, a stupire è stata la determinazione con cui ha raggiunto la sua crescita: applicazione e voglia, pazienza e l’umiltà di aspettare il proprio turno.

Poi per un calciatore di grandi doti tecniche giocare in un’orchestra del genere viene più semplice, è emergere la parte complessa. Malcom è emerso, è la più lussuosa delle riserve, quello maggiormente in grado di smentire gli scettici e di cancellare qualsiasi etichetta di personaggio misterioso.