Quando sei un giovane calciatore e cresci nella cantera del Real Madrid le aspettative nei tuoi confronti sono sempre altissime, a maggior ragione se arrivi a giocare una stagione favolosa, quella appena conclusa, con la maglia dell’Alaves nella Liga oltre che un Europeo Under 21 da leccarsi i baffi.

Marcos Llorente è il classico ragazzo con la testa sulle spalle, nato a Madrid il 30 gennaio del 1995 il figlio di Paco Llorente, ex giocatore di Atletico Madrid e Real Madrid, andando per un attimo oltre alle doti puramente tecniche, impressiona per la personalità che trasmette fin dal primo minuto sul terreno di gioco, a 22 anni questa caratteristica permette a Marcos di guadagnarsi la convocazione nel ritiro statunitense del Real Madrid dove avrà l’occasione di guadagnarsi un posto in prima squadra.

Nella stagione sportiva appena conclusa Marcos Llorente si è messo in mostra alla grande sia con la maglia dell’Alaves che con quella della nazionale spagnola under 21, con la squadra basca ha fin da subito preso in mano le redini del centrocampo raggiungendo una storica finale di Copa del Rey poi persa contro il Barcellona, la sua intelligenza tattica unita alla capacità di recuperare una quantità industriale di palloni gli hanno permesso di diventare un tassello fondamentale nello scacchiere tattico di Mauricio Pellegrino.

La fase difensiva è sicuramente il suo punto forte ma quando recupera palla riesce anche a rilanciare velocemente e con precisione l’azione dei compagni grazie ad un tocco di palla molto educato, caratteristiche queste che sono state fondamentali anche nell’Europeo Under 21 con la maglia della Spagna, le sue prestazioni sono state davvero eccellenti, escludendo una finale dove tutta la squadra non ha girato come tutti si aspettavano, tanto che è stato inserito nella top 11 assoluta.

Proprio Marcos ha parlato in questi giorni ai microfoni di Marca.com, queste le sue parole riguardanti l’Europeo Under 21 perso dalla sua Spagna in finale contro la Germania:

Ancora non mi capacito della sconfitta, avevamo la squadra giusta per poter conquistare il trofeo. In finale abbiamo regalato il primo tempo agli avversari mentre nella seconda frazione di gara ci abbiamo provato ad alzare il ritmo per raggiungere almeno il pareggio ma non è stato abbastanza. Appena sono entrato nello spogliatoio ho pensato le stesse cose rispetto alla finale di Copa del Rey persa con la maglia dell’Alaves, ho pensato alla mia famiglia, ai miei amici, ai sacrifici che hanno fatto per venirmi a vedere giocare in partite cosi importanti, alla fine regna il pensiero di averli delusi, di non aver fatto abbastanza per alzare al cielo quel trofeo.

Marcos ha parlato anche della differenza che c’è tra il perdere la finale dell’Europeo Under 21 con indosso la maglia della Spagna rispetto alla sconfitta in Copa del Rey contro uno squadrone come il Barcellona:

Dalle sconfitte si impara sempre qualcosa, bisogna prendere il lato positivo degli eventi anche se ovviamente sarebbe meglio imparare dalle vittorie. Dopo essere arrivati oltre ogni aspettativa in finale di Copa del Rey sapevamo che essendo un club umile e piccolo ci poteva stare la sconfitta contro un top team come il Barcellona mentre con la Germania mi ha fatto maggiormente male perdere perché avevamo la squadra giusta per alzare quella coppa al cielo.

Nel proseguire dell’intervista Marcos Llorente ha parlato anche del livello che ha raggiunto il calcio giovanile spagnolo con la prospettiva di arrivare a giocare nella Roja:

Abbiamo dimostrato di essere una squadra piena di talenti importanti, nelle quattro partite che abbiamo vinto si sono messi in mostra giocatori del calibro di Asensio, Saul, Ceballos, Vallejo e Bellerin, su tutti penso che proprio Marco Asensio sia uno dei giocatori maggiormente pronti ad essere promossi nella nazionale maggiore. Abbiamo inoltre scherzato spesso con Ceballos per cercare di portarlo al Real Madrid, è un giocatore molto forte e sicuramente sarebbe bello vederlo con la maglia delle merengues.

Come dicevo all’inizio di questo articolo Marcos Llorente si è guadagnato la convocazione al ritiro statunitense del Real Madrid che proprio negli USA preparerà la stagione 2017/2018, il giovane centrocampista spagnolo ha parlato anche di come si appresta a vivere questa opportunità con un occhio sul futuro prossimo, magari in maglia blanca al fianco di fuoriclasse come Cristiano Ronaldo e Gareth Bale:

Prima di iniziare l’avventura all’Alaves devo dire che avevo dei dubbi sul fatto che io potessi essere in grado di giocare in una squadra come il Real Madrid, dopo l’esperienza di Vitoria ho sicuramente assunto maggiore autostima e adesso sono carico nel voler dimostrare di essere all’altezza di un club cosi importante. Il fatto che Zidane riesca sempre a trovare il modo di valorizzare i giovani facendo ruotare molto l’intera rosa è sicuramente una cosa che mi fa molto piacere, ancora prima di iniziare ufficialmente la mia avventura alle merengues so di poter contare su un’allenatore che mi concederà delle opportunità per farmi notare. L’ansia di giocare con la maglia del Real Madrid non mi tocca più di tanto, una volta che entro in campo penso solo a giocare a calcio.

Marcos Llorente è sicuramente uno dei giovani più promettenti dell’intero panorama europeo, il Real Madrid potrebbe trovare in lui un giocatore importante da piazzare davanti alla difesa ed il fatto di potersi allenare con Modric, Kroos e Casemiro lo aiuterà sicuramente a crescere costantemente in tanti lati del suo gioco e del suo carattere.