Mërgim Vojvoda è stato ad un passo dal firmare per l’Atalanta, ma è stato il Torino di Giampaolo a spuntarla. Dopo 103 presenze in Jupiler Pro League con le maglie del Mouscron e dello Standard Liegi, il nativo di Drenica ha scelto la prossima tappa della sua carriera. Al Liegi vanno 5,5 milioni di euro, una cifra contenuta per un terzino con tutte le caratteristiche fisiche per essere un buon innesto nel campionato italiano. 187 centimetri uniti ad un’ottima accelerazione nel lungo raggio fanno di Vojvoda un terzino dallo stampo europeo, dotato anche di un grande stacco, importante soprattutto sui calci piazzati. Da migliorare per adesso è la sua propensione offensiva, incatenata ad un destro non tra i più precisi della categoria.

Una storia particolare quella di Vojvoda. Il kosovaro ha affrontato a soli quattro anni gli effetti della guerra di indipendenza serba, scappando nel 1999 verso la Repubblica Ceca prima e poi il Belgio. La sua storia calcistica parte nel 2011 con lo Standard Liegi, con cui dopo due anni nelle giovanili firma un contratto da professionista. Prima un prestito in Eerste Divisie con il Sint Truiden e poi al Carl Zeiss Iena allontanano Vojvoda dal sogno del professionismo, soprattutto con la seconda avventura vissuta nella quarta divisione tedesca. Il tutto cambia con il trasferimento al Mouscron, dove grazie alla sua struttura fisica riesce a ritagliarsi uno spazio sia a destra nella difesa a 3, ma soprattutto come terzino in quella a 4.

Vojvoda arriva al Torino anche grazie a Samir Ujkani. L’estremo difensore granata è il capitano della nazionale kosovara ed è stata una delle ragioni per la scelta del terzino. Entrambi condividono scelte molto importanti quando hanno dovuto indossare la maglia della nazionale. Entrambi dopo aver presenziato nell’Under 21 albanese, hanno deciso di indossare la maglia della nazionale maggiore del Kosovo. Anche prima del riconoscimento della Fifa. Una scelta che rende i due calciatori simboli per la propria nazione.

Nel frattempo lo Standard Liegi si sta tutelando, correndo alla ricerca del prossimo terzino. Il nome è quello di Alessandro Ciranni, terzino del Mouscron proveniente dalle giovanili del Genk. Un altro profilo rispetto a Vojvoda, un terzino di qualità per aiutare l’impostazione del gioco dal basso, ma carente nella fase difensiva. Una scelta che potrebbe accontentare le richieste del tecnico dello Standard Philippe Montanier. Il francese arrivato lo scorso 1° luglio ha già dato un’impronta offensiva alla sua squadra, riuscendo a conquistare sette punti in tre partite.

Vojvoda o Ciranni, Giampaolo o Montanier. Gli intrecci tra Serie A e Jupiler Pro League sono ormai diventati un punto fermo del calciomercato europeo.