Sarebbe dovuta essere una partita complicata, quella contro il Celtic, e per un quarto d’ora lo è stata. Il Milan di Pioli, però, è riuscito a confermare e allungare ulteriormente il proprio ottimo momento di forma, cancellando, almeno parzialmente, la pessima partita giocata contro il Rio Ave.

La vittoria dei rossoneri, infatti, non è mai stata realmente in discussione: dopo un primo tempo quasi totalmente dominato, Ibrahimovic e compagni hanno amministrato saggiamente il doppio vantaggio, creando anche qualche problema alla porta difesa da Barkas. Dopo dieci minuti dall’uscita del leader svedese, però, il Milan ha abbassato troppo la concentrazione, subendo il gol del 2-1. A chiuderla è stato il neoacquisto Hauge, che su suggerimento di Saelemaekers ha realizzato il suo primo gol con la maglia rossonera. Una vittoria ottenuta grazie alla determinazione e al talento dei giovani, guidati dal sempreverde Ibrahimovic, vero leader tecnico e emotivo della squadra allenata da Pioli, che ha trovato in lui un punto di riferimento inamovibile, su cui costruire un presente e un futuro che dovrà necessariamente riscattare le ultime figuracce rossonere ottenute in campo europeo.

Ibrahimovic

Nella scorsa stagione il Milan aveva deciso di autoescludersi dall’Europa League (lasciando il proprio posto al Torino) a causa del FPF, mentre in quella prima i rossoneri si erano resiprotagonista di una figuraccia quasi senza paragoni nella sua lunga e vincente storia, uscendo da terza classificata in un girone che l’aveva vista sfidare Betis Siviglia, Olympiakos e Dudelange. Tuttavia, basta pensare al play-off giocato contro il Rio Ave per capire a quanti secondi da una clamorosa eliminazione fosse il Milan, che ora invece sembra aver trovato quella tranquillità che era proprio mancata in terra portoghese.

Già quando si erano tenuti i sorteggi dei gironi di Europa League, dopotutto, i tifosi rossoneri avevano tirato un sospiro di sollievo. Al Milan, infatti, erano state abbinate tre squadre di buon livello (Lilla, Celtic e Sparta Praga), che, comunque, non avrebbero dovuto mettere a repentaglio la qualificazione della squadra di Pioli al turno successivo. E i tre punti ottenuti in terra scozzese saranno sicuramente preziosissimi, soprattutto se i rossoneri non dovessero riuscire a battere il solido e spettacolare Lilla di Galtier. Questo Milan, però, ha tutte le carte in regola per superare a pieni voti il proprio girone di Europa League e sognare la vittoria dell’unico trofeo che manca nella sconfinata bacheca rossonera.