La vittoria del Borussia Dortmund obbligava il Bayern a conquistare i tre punti contro l’Eintracht in un match tra due squadre con stati d’animo completamente diversi. I bavaresi cercavano la sesta vittoria consecutiva mentre le Adler avevano bisogno di un vero e proprio miracolo per uscire indenni dall’Allianz Arena. Sfida a senso unico esclusi quei tre minuti in cui Hinteregger ha confermato di essere un piccolo incubo per il Bayern (tre goal tra andata e ritorno); superato lo spavento i ragazzi di Flick hanno chiuso la pratica ed ora possono concentrarsi sul Klassiker di martedì, decisivo per il Meisterschale. Match in cui sarà fondamentale avere un Muller in questo stato di forma.

Muller, l’uomo in più del Bayern Monaco

L’assenza di pubblico, l’obbligo di conquistare i tre punti per rispondere a Dortmund e Leverkusen e l’assenza di Alcantara erano elementi che potevano complicare i piani del Bayern Monaco. I ragazzi di Flick, invece, hanno dimostrato di essere più forti di qualsiasi cosa e questo grazie anche ad un Thomas Muller autore di una grande prestazione. Assist, goal e passaggio illuminante per la rete del momentaneo tre a zero; i primi 46 minuti di gioco del numero venticinque sono stati di pura qualità. Il classe 1989 è il vero uomo in più del Bayern perché se Lewandowski (oggi ha raggiunto quota ventisette in Bundesliga), Muller si muove tra i reparti ed è letale tra le linee. Giocatore straordinario che, da quando è arrivato Flick, si è ripreso il Bayern e ora lo vuole portare a vincere tutto.

Eintracht, Hinteregger non basta

Dal cinque a uno rifilato al Bayern nella gara di andata al cinque a due subito nel match odierno. Non è un match di coppa quindi le Adler hanno poco da sorridere: quinta sconfitta consecutiva, diciotto goal subiti e una classifica sempre più complicata visti i soli cinque punti di vantaggio sul sedicesimo posto. Oggi l’Eintracht ha dimostrato, ancora una volta, tutte le difficoltà di una squadra incapace di trovare la strada giusta da percorrere. L’unico aspetto positivo è stato Hinteregger; il difensore, nonostante la sfortunata autorete, ha dimostrato di essere un giocatore di un certo livello abile sia in fase di copertura sia in fase propositiva. La prima doppietta in carriera del centrale difensivo non è bastata ad evitare l’ennesima sconfitta.