Un bacio alla maglia per far partire una nuova era: non poteva che essere Piqué l’autore del primo gol di questa storica Liga del Barcellona, la prima senza Lionel Messi. Per quanto sia stato Sergio Busquets a ereditare la fascia da capitano dalla Pulga, è in Gerard Piqué che il Barça ha trovato il suo nuovo leader.

Passano gli anni, l’affidabilità tecnica non è più la stessa, ma carisma e impatto emotivo di questo calciatore sono rimasti intatti. Riparte da lui la storia del Barcellona, un giocatore che si trasforma in simbolo e da gesti simbolici ha deciso di costruire il nuovo Barça, club a cui è legato sin dalla nascita e che spera che forse un giorno lo elegga anche a presidente.

Ci ha messo la faccia in settimana tagliandosi lo stipendio per far tesserare i nuovi compagni, ci ha messo la testa oggi segnando su calcio piazzato un gol che segna una svolta. Si è parlato tanto in settimana del voltare pagina, del chiudere un libro. Da Piqué ne è iniziato uno nuovo: le sue pagine da giocatore non saranno ancora tantissime, ma vogliono essere da protagonista, o almeno da trascinatore. Poi la carriera probabilmente lo porterà a ruoli dirigenziali di alto livello ed è sicuro che prima o poi scenderà in campo in campagna elettorale per raccogliere l’eredità di Laporta.

In questi giorni però è stato tutto ciò di cui aveva bisogno il barcelonismo, uno che si prendesse le responsabilità di gesti importanti prima fuori e poi dentro al campo. Ha tranquillizzato i tifosi, ha aiutato i compagni, ha segnato in partita e poi baciato la maglia, facendo capire che alla fine il Barcellona è ciò che conta di più. La partita poi ha raccontato anche altro, come la doppietta di Braithwaite, la quasi rimonta della Real Sociedad e la prima vittoria in campionato blaugrana. Ma questa storia merita di essere letta dall’inizio e il capitolo numero uno porta l’illustre firma di Gerard Piqué.