The screenplay works! Morgan, Albrighton, Vardy e Schmeichel: il plot di Shakespeare, ieri sera
Sarebbe fin troppo scontato parlare dei 94′ del King Power Stadium, ieri sera, come dello screenplay meglio riuscito a Craig Shakespeare. Troppo chiara, l’omofonia con William. E non parlo a caso di omofonia, ossia di quella relazione tra due parole con stessa pronuncia ma diverso significato: l’unico lato che può accomunare Craig col celeberrimo drammaturgo è la contenuta distanza che separa Birmingham da Stratford-upon-Avon. Nemmeno 39 miglia, dunque in 45 minuti di auto sei arrivato. Il punto su cui preferisco premere è quello che maggiormente separa i due: William ha messo in atto una rivoluzione teatrale che si è configurata
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