Non solo il Clásico, il sabato di Liga ci riserva anche due derby molto sentiti: quello della Comunitat valenciana tra Valencia e Villarreal ma soprattutto O Noso derbi, la partita tra le due squadre più importanti della Galizia, Deportivo La Coruña e Celta Vigo.

Che sia una partita sui generis ce lo suggeriscono la storia delle squadre e la geografia di questa comunità, da sempre isolata dal resto della Spagna e principale punto di contatto con il Portogallo. Due città che affacciano sull’Oceano: il Depor guarda a nord, il Celta si affaccia a ovest dalla costa sud.

E in Galizia, dove la gente è molto orgogliosa della propria identità, questa partita è sentitissima. E quest’anno non fa eccezione. Il derby di quest’anno è stato ribattezzato “il derby degli striscioni”, visto che lo stadio Riazor, l’impianto della città corugnese che prende il nome dalla spiaggia di quel quartiere, è stato letteralmente invaso dagli striscioni dei tifosi del Depor.

Il contenuto? Ovviamente prese in giro alla squadra avversaria con oggetto presidente, giocatori e anche il sindaco di Vigo, da sempre un grande tifoso del Celta che spesso si mette in mezzo alle vicende calcistiche e che in questi giorni ha pronosticato una vittoria per 3-0 della sua squadra.

Il Depor rimarca la sua superiorità storica, il fatto di essere il club a aver portato più titoli di Galizia ma un calciatore importante come Lucas Pérez ci ha tenuto anche a punzecchiare i problemi dell’impianto degli avversari. “Il sindaco si preoccupasse di non far allagare Balaidos ogni anno e che il Celta rimanga a giocare nella sua città“, riferendosi ovviamente ai problemi di drenaggio del campo e la minaccia del presidente Mouriño di portare il club a giocare in un’altra città.

E poi ovviamente preso di mira Iago Aspas, colui che rappresenta più di chiunque altro la Galizia celeste. “Il Celta è la migliore squadre della Galizia” ha detto in settimana. Pronta la risposta di Luisinho, altro galiziano doc “È normale che il Celta si senta importante a venire a Riazor, qui può affrontare un club storico e con dei titoli”.

Insomma O Noso derbi è più vivo che mai, anche nel giorno del Clásico tra Real e Barça. E chissà chi alla fine di queste prese in giro avrà l’ultima risata.