Wolfsburg e Lipsia si dividono la posta in palio al termine di un match frizzante finito 2-2 grazie ad un guizzo di Willi Orban che ha reso vano il vantaggio in rimonta maturato dai padroni di casa nei primi 45 minuti. Un pareggio sicuramente più utile ai bianco-verdi che restano in sesta posizione e vedono comunque da vicino il quarto posto che vorrebbe dire Champions League.

Willi Orban e l’importanza dei gol dei difensori

Dopo le noie fisiche della passata stagione Willi Orban è tornato ad essere un punto fermo del Lipsia di Julian Nagelsmann. 21 partite giocate (su 24 totali) e già tre gol (uno dei quali in DFB Pokal), bottino niente male per il difensore centrale nato a Kaiserlautern ma con passaporto ungherese. Forte fisicamente e abile nel gioco aereo oggi è stato abilissimo a sfruttare il pasticcio combinato dalla ditta Lacroix-Casteels per spedire in rete il gol del 2-2, una rete dal peso specifico non indifferente perché ha permesso ai RotenBullen di evitare la seconda sconfitta consecutiva dopo la debacle contro il Borussia Dortmund. Certo per gli ospiti si deve parlare di occasione sciupata ma anche un punto, ottenuto con una buona prestazione, può rimettere di nuovo in carreggiata una squadra che resta molto vicina al Bayern Monaco capolista.

Wout Weghorst, lo splendido valore della costanza

Non risulterà una novità leggere che il miglior giocatore del Wolfsburg è certamente il suo centravanti, Wout Weghorst. L’olandese che sfiora la vetta dei due metri ha trovato oggi l’undicesimo gol in sedici partite di Bundesliga ed il quindicesimo stagionale (due nelle gare di qualificazione all’Europa League, due in DFB Pokal). Da quando è arrivato in Germania nel 2018 ha segnato 18 reti il primo anno e 20 il secondo l’impressione è che quest’anno possa di nuovo ritoccare il suo record e trascinare il Wolfsburg ancora più in alto della passata stagione. L’obiettivo della dirigenza è quello di centrare l’Europa, ad oggi gli uomini di Glasner occupano la sesta posizione con 26 punti, due in meno della sorpresa Union Berlin, quinto, e tre di distanza dal quarto posto che vorrebbe dire Champions League e che vorrebbe dire prossimo livello al quale Wout Weghorst vuole trascinare il suo Wolfsburg a suon di gol.