Mikel Oyarzabal è uno dei grandi protagonisti in questa prima parte di Liga. Il capitano della Real Sociedad è partito alla grande in campionato, trascinando i baschi al 3º posto: è pronto a consacrarsi?

I numeri di Mikel

Che l’esterno basco fosse un grande talento si sa da anni: nonostante i soli 24 anni, calca grandi palcoscenici già da tempo. Ed ora sembra essere pronto al grande salto di qualità, che un giocatore con le sue doti è chiamato a fare. I 6 gol in 8 partite sono un bel segnale alla società, che lo ha cresciuto fin da bambino e gli ha affidato la fascia di capitano e la dieci sulle spalle. Una responsabilizzazione che sta ripagando i TxuriUrdin e, soprattutto, sta spingendo Oyarzabal all’exploit.

La crescita, il percorso, la continuità

Le statistiche non bastano ad esprimere a pieno la centralità che Oyarzabal ha nel progetto basco, così come non spiegano l’importanza che ha la squadra per lui. Nessun cambio di ruolo o diversi compiti in campo: il diez gioca ancora largo sulla sinistra, ma l’impatto devastante che ha avuto in questa stagione ha due cause, per lo più. La prima è certamente la sistematica ricerca del pallone, da parte sua e dei compagni nei suoi confronti: Oyarzabal dialoga con la squadra, la squadra con lui. Tanti palloni toccati ad ogni partita e altrettanti colpi di genio, giocate e gol. Ma questo ha, a sua volta, un motivo ben preciso, che è la seconda causa del suo inizio sprint: la costanza. Mikel ha saputo dare continuità ad una crescita divenuta, ormai, esponenziale. Da semplice calciatore di talento, promesso, a pedina sempre presente, fino all’inamovibilità e alla consacrazione. Se il capitano basco saprà salire nell’Olimpo dei grandi della Liga, ce lo dirà il tempo, ma soprattutto la continuità: nei numeri, nelle giocate, nella capacità di incidere insomma. Dopo l’Europa League agguantata col 5º posto della scorsa stagione, la Real Sociedad oggi vuole sognare: sta a Mikel dare quella qualcosa in più.