In una Copa América che a livello di Brasile è dominata dalla figura di Neymar, il secondo tenore che tuona nel torneo verdeoro è quello di Lucas Paquetà. Decisiva la sua rete contro il Perù per qualificare il Brasile alla finalissima di Rio, dove affronterà una tra Argentina e Colombia, punto esclamativo di un torneo che lo ha visto finalmente protagonista ai livelli da sempre aspettati.

Tite ha dimostrato di essere un allenatore paziente con i giocatori, in grado di saperli mandare in campo anche quando non vivono i loro momenti migliori. ha guardato Paquetà negli occhi durante i tempi difficili al Milan e ha saputo aspettarlo fino alla rinascita di Lione, dove ha ritrovato fiducia emotiva per rendere al meglio.

E infatti nel Paquetà della nazionale si vedono tutti i colpi del giocatore che era al Flamengo, con l’esperienza fatta in Francia che lo rende adesso più forte e maturo. Viene utilizzato in un ruolo più consono alle sue caratteristiche, quello di trequartista in un 4-2-3-1, a sostenere una punta di grande movimento e poco statica, in questo caso Richarlison. In questo modo, favorito anche dall’abbondanza tecnica di tutto il reparto offensivo, ha l’occasione di duettare nello stretto, stare nel vivo del gioco e toccare molti più palloni rispetto a quando veniva sacrificato nel ruolo di mezzala dove non riusciva a esprimersi a pieno.

L’intesa con Neymar poi è di quelle importanti: Ney sta giocando una Copa América di livello assoluto, con il sole Messi che fin qui è riuscito a fare di meglio. E con questo stato di forma vederli duettare è uno spettacolo in ogni momento: la tecnica al potere del Brasile, fantasia esaltata dai grandi piedi di entrambi. Stavolta Neymar serve, Paquetà concretizza, il Brasile brinda e va in finale.

Alla fine è bastato poco per ritrovare quel talento che il Flamengo aveva tra le mani e credeva di aver visto svanire una volta tolta la maglia rubronegra. Riscoperto dal Lione, rigenerato da Tite, valorizzato dalla vicinanza con Neymar. Per ora recita un ruolo di secondo tenore, ma a questi livelli è comunque una parte da protagonista.