La situazione Coronavirus in Svizzera ha causato molti più problemi, ma ora sempre che il tutto sia tornato sui binari della normalità. Quasi tutti i recuperi sono stati giocati e la capolista sta già iniziando a prendere il largo. C’erano dubbi sullo Young Boys, a seguito di alcune cessioni di lusso rimpiazzate solo da giovani promettenti, ma la banda di Seoane è ancora più devastante dell’anno scorso avendo ottenuto una solidità difensiva sconosciuta in passato.

Nelle tre passate stagioni infatti i bernesi avevano sì vinto sempre la Super League ma subendo trentasei reti nel secondo anno, media esatta di un gol a partita, e addirittura quarantuno nella prima e nella terza. Decisamente troppi per una squadra di vertice e che infatti in Europa soffriva dannatamente. Per ora sono solo sette le reti subite in undici partite, e in Europa League è stato passato il girone, grazie a un quartetto di difesa che si sta trovando sempre meglio. Hefti e Lefort hanno rappresentato le due novità sugli esterni e oltre che a garantire spinta sulla fascia riescono a portare solidità dietro bloccando gli attacchi avversari. Zesiger ha iniziato a prendersi il posto da titolare l’anno scorso e anche Mohamed Camara è la bella rivelazione dell’anno e assieme formano una coppia giovane, ’98 lo svizzero e ’97 il guineano, affidabile e affiatata. Nell’ultimo scontro diretto contro il Basilea è arrivato un dominio proprio grazie al reparto arretrato. Pur mantenendo il pallone in egual misura i rossoblu di casa hanno creato solo una palla gol a discapito di ben sei dei gialloneri. La pratica è stata subito chiusa dopo venti minuti con Cömert e Klose che hanno combinato la frittata commettendo due clamorosi errori in disimpegno e dando la possibilità a Meschack Elia di segnare lo 0-1. Il solito Jean Pierre Nsame ha trovato il raddoppio poco dopo su schema da calcio d’angolo e solo un grande Lindner ha evitato un passivo ben più netto.

Lo Young Boys allunga sui rivali di sempre che scivolano a cinque punti di distacco con una gara in meno, mentre il pari del San Gallo sul Lugano consente di agganciare il Basilea sempre con una gara in meno. Ancora due giornate in Super League per capire quanto e quale distacco avranno preso i tricampioni.