L’ascesa di un possibile campione: Pau Torres e la sua stagione della consacrazione, passi avanti per la formazione di quello che in Spagna è al momento il centrale di difesa più in forma a disposizione. Ha vinto l’Europa League con il Villarreal e rappresenterà la Spagna all’Europeo, dove sarà presumibilmente il titolare al fianco di Laporte, recentemente “naturalizzato” per sopperire all’esclusione di Sergio Ramos.

Tutto tranne che un fuoco di paglia: un allievo d’eccellenza Pau Torres, cresciuto gradualmente e per sua fortuna senza scomodi paragoni o etichette che ne potessero alterare la visione. Rispetto a predecessori la cui fama è arrivata prima del talento, vedi Vallejo e Meré, ha saltato il clamore mediatico della verde età per arrivare con un grandissimo impatto in prima squadra, dove tutti quelli che se lo erano perso da ragazzo hanno potuto constatare la sua forza.

L’arrivo al suo fianco di un maestro d’onore quale Raúl Albiol ha fatto in modo che l’opera si completasse: Pau Torres in questo momento è un difensore senza particolari punti deboli, ideale per essere posto al centro di progetti vincenti. E infatti le vittorie sono arrivate da subito e il suo ruolo è stato fondamentale nella cavalcata d’Europa League del Villarreal, in attesa che anche una Spagna ammaccata e a oggi poco credibile possa dargli il risalto che inspiegabilmente continua a venirgli negato.

Un centrale perfettamente al passo con i tempi: ottimo marcatore, solidissimo di testa, dotato di un mancino che in fase di impostazione è un valore aggiunto. Il famoso piede buono per far partire arrivare da dietro il pallone a quelli davanti, riprendendo le citazioni recenti di Pep Guardiola, uno che sicuramente saprebbe apprezzare e sfruttare Pau Torres, magari al fianco di un altro difensore in forte ascesa come Ruben Dias, con cui formerebbe una coppia centrale di caratura mondiale con tantissimi anni davanti.

pau torres
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Ma prima di proiettarlo già verso nuove realtà, questo difensore classe 1997 deve continuare nell’eccellente percorso avuto fin qui, lontano da troppi riflettori ed eccessive attese, che gli hanno permesso di essere il centrale di Luis Enrique nel cammino verso questo Europeo prendendo l’eredità di Gerard Piqué, che ha concluso il suo ciclo in nazionale con la sciagurata mano contro la Russia al Mondiale. In nazionale, dove le certezze rimaste sono effettivamente poche, lui è una delle grandi scommesse per il futuro: già leader in età giovane, adesso perfettamente integrato una volta raggiunta l’età della maturità.

A 24 anni Pau Torres ha tutto per fare un ulteriore salto di qualità, quello che lo porta dall’essere un difensore che non ha più nulla da migliorare sul piano tecnico, a uno capace di essere titolare e decisivo in una squadra di dimensione mondiale. Il calcio di Emery l’ha aiutato, ma dopo una stagione del genere potrebbe cominciare ad andargli stretto.