Al terzo turno di FA Cup il Leicester era stato costretto al replay per aver la meglio del Fleetwood Town. La squadra di League One aveva strappato un pareggio in casa prima di cedere al King Power Stadium al replay. Gli uomini di Puel hanno imparato la lezione e al quarto turno sono passati in scioltezza sul campo del Peterborough, altra compagine di League One. Match senza storia, vinto per 1-5 e archiviato già nel primo tempo, grazie un Kelechi Iheanacho in netta crescita e sempre più uomo di coppa.

Iheanacho, che medie! E Diabaté parte alla grande

Il bilancio statistico dell’attaccante nigeriano classe 1996 è di nove gol in nove presenze, con un totale di meno di 500 minuti spesi in campo. La doppietta nel solo primo tempo è stato un segnale inequivocabile all’indirizzo di Claude Puel: l‘acquisto più caro della storia del Leicester reclama spazio e se lo vuole conquistare a suon di gol.

Gray e Iheanacho, protagonisti del match. | Fonte immagine: Twitter @BBCSports

Insieme a lui nel pomeriggio del London Road ha brillato il neo-acquisto Fousseni Diabaté, classe 1995 appena arrivato in Inghilterra dal Gazélec Ajaccio. Alla prima presenza con le Foxes l’esterno non solo ha realizzato il gol del vantaggio e raddoppiato nel finale, ma si è anche disimpegnato bene quando ha avuto spazio. Un ottimo impatto con il calcio inglese che lascia ben sperare in prospettiva.

Peterborough, troppi errori e troppa differenza

Difficile per il Peterborough competere a livello tecnico contro un centrocampo esperto e di valore formato da Adrien Silva e Iborra. La squadra di McCann ha provato soprattutto a giocarsela con la propria fisicità con risultati esigui nel primo tempo. Gli errori dei padroni di casa hanno concesso al Leicester un vantaggio ampio e da gestire senza affrettare i tempi di gioco.

Pazienza e lucidità non sono mai venute a mancare ai campioni d’Inghilterra del 2016. Le parate di Bond hanno tenuto in piedi la partita e Hughes ha anche restituito una speranza al Peterborough. Ma il Leicester è sempre rimasto con la testa nella partita e non si è mai lasciato andare. Prendendosi un meritato quinto turno, trascinato dal solito Iheanacho.