Van Bommel lo aveva detto: “Non sottovalutiamo il Bate Borisov“. Mai parole si sono rivelate più vere ma, nonostante tutto, il Psv strappa la vittoria su un campo ostico come quello del Bate Borisov. Dopo un avvio sottotono, i Boeren sono usciti e hanno ribaltato lo svantaggio: un’incertezza di Zoet riapre i conti proprio nel finale, ma Malen ristabilisce subito le gerarchie. I biancorossi tornano i Olanda con un successo fuori casa e con tre gol al Barysaŭ-Arėna.

LOZANO INVENTA, IL PSV FESTEGGIA: SFORTUNATO DE JONG

Buona la prima, nei playoff di Champions, per il Psv che ora vede la qualificazione ai gironi ad un passo: i campioni in carica della Bielorussia non riescono a fermare i detentori dell’Eredivisie 2017-2018. Neanche l’entrata e la marcatura di Hleb hanno strappato un sorriso ai padroni di casa che possono solo che ricriminare per ingenuità e paura.

I Boeren si schierano con il classico 4-3-3 provato da Van Bommel nelle ultime settimane e l’attacco porta la firma di Bergwijn, De Jong e Lozano in grandissima forma. Il messicano, dopo il Mondiale, è tornato vivace, reattivo e con una voglia matta di spaccare il mondo. Nonostante i buoni propositivi sono gli ospiti a perforare più volte la fascia sinistra con un Dumfries che non si fa trovare pronto e preparato alle incurisioni nemiche. Morale? 1-0 dopo appena 9 minuti per uno svarione difensivo. Il Psv soffre la grande gioventù tra le sue fila, Van Bommel ha schirato tutti ragazzi al di sotto dei 30 anni, e anche una disposizione tattica non idonea all’aggressività dei padroni di casa. Il tecnico olandese decide di abbassare Hendrix, per limitare le incursioni nemiche, mentre Rosario viene spostato un po’ più avanti per creare maggiori problemi al reparto difensivo. La mossa è vincente, ma serve un calcio di rigore per svegliare i biancorossi: Pereiro segna e scaccia via le paure e i fantasmi.

I Psv prende terreno, gioca palla a terra, attacca di squadra e verticalizza con estrema facilità. Nella ripresa, proprio grazie a questi movimenti, Lozano si libera al limite dell’area e fulmina, di destro, Scherbitsky. Il messicano sale a quota tre marcature, 2 in campionato e una in Champions in tre gare disputate fin ora. Gli ospiti hanno tante occasioni per chiudere la partita ma De Jong è sfortunato e, dopo la traversa nel primo tempo, spedisce alle stelle a pochi passi dal portiere. Anche Pereiro decide di battezzare un legno e colpisce il palo graziando il numero 1 del Bate Borisov. Nel finale ecco la beffa: Hleb, appena entrato, approfitta di un errore di Zoet, pessimo in uscita, pareggiando una partita dominata letteralmente dagli olandesi. Il tempo di esultare è sufficiente a Malen per chiudere con il definitivo 3-2 e far strozzare in gola la gioia del pareggio a tutto lo stadio.

Van Bommel prepara al meglio la gara e, dopo aver sistemato il centrocampo, trova anche una buona quadratura della difesa con un Hendrix che aiuta Dumfries a sbriglire le situazioni più ostiche. Angelino punge poco e potrebbe dare un apporto maggiore. Senza distrazioni, la difesa potrebbe essere la vera arma di questa squadra che ancora una volta deve ringraziare un vivace Bergwijn e un cinico Lozano. De Jong rimandato, sperando che i gol che si è divorato stasera siano lasciati in caldo per il ritorno. Tre realizzazioni fuori casa e una vittoria importante per morale e consapevolezza: la Champions è vicina e dista solo 90 minuti.