Si chiude nel migliore dei modi l’anno per AZ e Psv che giungono alla sosta invernale con un successo: i Boren vincono in rimonta contro il Vitesse grazie ad un Philips Stadion caldo e travolgente. La società di Alkmaar ripropone la medesima partita già vista in coppa, con i padroni di casa in svantaggio fino a 10 minuti dalla fine: l’AFAS Stadion tira un altro sospiro di sollievo con Van den Brom che ringrazia la doppietta di Friday e torna alla vittoria dopo un pareggio e una sconfitta che avevano rallentato il passo della sua formazione.

PSV CAPOLISTA ALLA SOSTA INVERNALE: COCU SCHIACCIASASSI

Il Psv torna sui ritmi passati e, dopo 2 giornate di calo, riprende la sua marcia trionfante con il 3° risultato utile consecutivo e con la seconda vittoria di fila. Al Philips Stadion è ospite il Vitesse che non riesce a bloccare la capolista nonostante il vantaggio di Matavz alla mezz’ora. Lo sloveno continua a segnare con una costanza impressionante, gonfiando il sacco per la nona volta in 18 partite: Van Wolfswinkel non manca assolutamente alla tifoseria di Arnhem che chiede solamente una maggior consistenza e costanza alla propria formazione che è altalenante e già fori dalla lotta per il titolo. Per il Boren altri 3 punti raggiunti in rimonta con il pari di Schwaab, a fine primo tempo e con Lozano ad inizio ripresa. Il messicano chiude il girone d’andata in testa alla classifica cannonieri con 11 realizzazioni e 4 assist vincenti. Nessuno avrebbe scommesso su un’esplosione così forte ed incisiva del ragazzo, al primo anno di Eredivisie. L’attaccante ha una grande padronanza del pallone, è abile nel dribbling e si fa trovare sempre pronto sugli inserimenti. Unico neo? La poca precisione sotto porta che potrà essere affinata con il tempo. Cocu può essere soddisfatto dei suoi ragazzi con Lozano a quota 11, Locadia (infortunato) a 9 e Van Ginkel a 10: 30 realizzazioni e primi 3 posti per i 3 giocatori del club di Eidhoven. L’attacco ha chiuso al secondo posto in Eredivisie con 49 centri, una media di 2,7 circa a match. Anche la difesa non si è comportata male e, al momento, è quarta in campionato. 15 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte hanno permesso di racimolare 46 punti che proiettano il Psv come reale candidata al titolo: Ajax e AZ dovranno evitare ulteriori passi falsi e servirà il giusto tempismo per ridurre il gap e provare a strappare un altro successo alla capolista.

AZ: VAN DEN BROM CHIUDE CON UN SUCCESSO DOPO 2 PASSI FALSI

Sorriso a 32 denti anche per l’AZ che si conferma la sorpresa più gradita dell’alta classifica: la società di Alkmaar chiude con una vittoria dopo 2 passi falsi che hanno allontanato la rosa dalla lotta per il titolo. Il Psv non perde un colpo e il gap resta di 8 lunghezze dalla vetta dopo la pesante sconfitta in casa contro l’Ajax. I biancorossi soffrono in coppa, passando solo nei minuti finale e ripropongo la medesima esperienza anche ai tifosi dell’AFAS Stadion, riuscendo a stravolgere la partita nei 10 minuti prima del 90′. Gli uomini di Streppel passano in vantaggio ad inizio ripresa con Van Amersfoort, dopo un primo tempo brutto e senza emozioni. Il ventunenne olandese sigla il secondo gol in due partite, illudendo i supporters dei frisoni. Il club di Alkmaar non sembra aver la forza di reagire, ma l’entrata di Friday cambia l’inerzia dell’incontro: una doppietta del neoentrato e l’autorete di Dumfries spianano la strada ai padroni di casa che riescono a rialzarsi dopo il calo recente. Friday sigla le prime 2 reti stagionali in Eredivisie e permette a Van den Brom di chiudere con 38 punti giunti da 12 successi, 2 pareggi e 4 sconfitte. La difesa ha incassato solo 19 reti migliorando notevolmente nelle ultime 10 partite con un equilibrio che ha fatto la differenza e ha permesso alla squadra di blindare risultati spesso in bilico. L’attacco deve trovare una maggiore continuità e, nonostante l’ottimo score, resta inferiore alle due potenze in testa: 34 gol con una media vicinissima alle 2 realizzazioni ad incontro. Una prima parte di Eredivisie da incorniciare: il passo successivo è quello di confermarsi e di combattere per il titolo nelle restanti partite del ritorno.