Dopo tanta Serie A e un numero imprecisato di infortuni che ne hanno minato il rendimento, Diego Perotti ha deciso di abbandonare la nostra penisola per sbarcare nella Super Lig turca. Il talento dell’argentino non ha faticato a spiccare, regalando ottime giocate e la sua incredibile freddezza dagli 11 metri. Arrivato con un problema muscolare, rimediato alla Roma, l’attaccante si è messo subito a disposizione del Fenerbahce con un impatto ottimo sotto tutti i punti di vista.

PEROTTI SI FA SUBITO NOTARE: GOL, GIOCATE E FENERBAHCE PRIMO

La sua avventura in Italia era ormai finita dopo un anno e mezzo di Genoa e 4 e mezzo di Roma: Diego Perotti ha voluto rilanciare la sua carriera con l’ultima ocasione arrivata dalla Turchia. I giallorossi hanno avuto la fortuna di godere dell’enorme tecnica dell’argentino che si è sempre distinto per impegno e gol pesanti: peccato quella sua fragilità che ha portato la società capitolina a non volergli rinnovare il contratto per permettergli di chiudere la carriera a Trigoria.

Nel mercato estivo, proprio nelle ultime giornate, i turchi del Fenerbahce hanno puntato sull’attaccante che, dopo l’indecisione iniziale, ha accettato la corte della società di Istanbul, nonostante il ragazzo sia arrivato ancora infortunato per un risentimento muscolare alla coscia. Due partite out e poi la convocazione con esordio nella gara esterna contro l’Antalyaspor: parte dalla panchina e gli viene riservata l’ultima mezz’ora, sufficiente per mettere il suo sigillo sul match grazie alla sua specialità dagli 11 metri. Esordio con rete della vittoria per il definitivo 2-1 che sembrava essere impensabile a soli 5 minuti dalla fine.

Da quel momento, Perotti, ha cominciato a macinare minuti anche nella sconfitta incassata contro il Konyaspor, all’esordio casalingo per soli 45 minuti. Nell’ultima gara, dopo la sosta per le nazionali, l’ex Roma si è messo in mostra con una doppietta nel 5-1 al Genclerbirligi dopo aver disputato quasi tutto l’incontro partendo finalmente da titolare. L’allenatore Bulut balza in testa alla classifica, a pari punti con l’Alanyaspor che, però, ha una partita in meno poichè quest’anno la Super Lig vanta 21 squadre che porta una società a riposarsi ogni giornata. Perotti è stato schierato dietro la punta di riferimento nel 4-2-3-1 del tecnico: mezz’ala di sinistra in grado di saltare l’avversario e pronto a servire l’attaccante che crea profondità. La posizione, perfettamente cucita addosso all’argentino, gli permette di vedere facilmente la porta sia per il tiro dalla distanza, sia per inserimenti che non lasciano riferimenti alla retroguardia avversaria. Da quando è arrivato a disposizione, Perotti ha messo anche ordine nella manovra con passaggi e giocate dai quali parte sempre un pericolo per l’avversario.

L’apporto alla causa è già abbastanza evidente: l’arrivo del ragazzo è un salto di tecnica notevole per la rosa. Se doverre restare integro per l’intero campionato, il Fenerbahce ha tutte le carte in regola per puntare al titolo in una stagione dove Besiktas, Galatasaray e Basaksehir stanno zoppicando più del previsto.