Vince la Real Sociedad, 34 anni dopo l’ultima volta. Lo fa con un calcio di rigore netto ai danni di Portu freddamente realizzato dal suo simbolo, capitano e numero 10 Mikel Oyarzabal. Non ci sarà rivincita, almeno per un po’. I paesi baschi si tingono di biancoblu e per un giorno la capitale del calcio basco diventa San Sebastián (o Donostia). Ha vinto la squadra migliore degli ultimi anni, quella che offre il calcio più propositivo e divertente.

Nonostante l’assenza dei tifosi, la tensione di una finale unica era abbastanza percepibile, amplificata da due decisivi episodi Var che ne hanno condizionato l’andamento. L’Athletic, maggiormente frenato dalla paura di sbagliare, ha sbagliato con il suo calciatore più esperto: Iñigo Martinez, colui che tre anni fa avrebbe dovuto simboleggiare la potenza dei leones sulle rivali basche. Oggi, forse tradito da un’emozione particolare, ha causato la sconfitta della squadra ed è stato anche graziato dal non impeccabile Estrada Fernandez.

L’episodio

La sensazione che il derby sarebbe stato deciso da un episodio è maturata dopo un paio di minuti dal fischio d’inizio. E infatti la gara, per lunghi tratti nervosa e quasi senza occasioni nitide, l’ha spaccata il grande ex. A inizio secondo tempo con un fallo di mano che per millimetri non ha causato un rigore e qualche minuto dopo per un atterramento goffo ai danni di Portu.

Real Sociedad
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Non ci saranno troppe polemiche visto l’esito felice per i tifosi txuri-urdines, ma il rigore che ha servito la vittoria sul piatto della Real Sociedad era stato seguito dalla netta espulsione di Iñigo Martinez, poi rettificata inspiegabilmente in giallo da Estrada Fernandez con l’ausilio del Var. E se è questo l’episodio che ha regalato la gloria ai baschi di Donostia occorre soffermarsi sulla palla geniale di Mikel Merino, capace con un tocco visionario di decidere il derby basco del XXI secolo.

E quindi onore agli Txapeldunak, onore a Imanol, guida del nuovo corso della Real Sociedad che ruba lo scettro della Copa del Rey proprio a Marcelino. Trofeo che dovrà riconsegnare a Marcelino o Koeman tra due settimane, ma che brillerà per sempre nella bacheca dell’Erreala.