Il Twente sta facendo di tutto per tornare tra le grandi del calcio olandese: i Tukkers, dopo la retrocessione nella stagione 2017-2018, da quando sono tornati in Eredivisie hanno provato a riscrivere la loro storia con un progetto che sta portando i suoi frutti. Attualmente, il club di Enschede si trova al 6° posto con 14 punti e con l’Ajax che dista solo 5 lunghezze: un ottimo piazzamento con una serie positiva che dura da 5 partite e con successi importanti contro grandi società.

IL TWENTE PROVA A RINASCERE: I TUKKERS PUNTANO ALL’EUROPA

Tutto sembrava finito con i problemi finanziari della società e la retrocessione di 3 anni fa con l’ultimo posto in Eredivisie con 18 punti in un’intera annata: il Twente scendeva in Eerste Divisie con la volontà di rifondarsi per tornare ad essere una delle grandi d’Olanda, la formazione che aveva vinto il suo primo titolo nella stagione 2009-2010 e che, da quel momento, aveva regolarmente partecipato alle competizioni europee.

Il club, come prima cosa, ha rivisto la rosa, alleggerendo il monte ingaggi dando precedenza a giocatori d’esperienza e giovani del reparto giovanile: l’obiettivo era di tornare immediatamente in Eredivisie e di ricostruire, in modo sano, tutto il club. Un solo anno di purgatorio è sufficiente e i Tukkers tornano direttamente nella massima divisione olandese con il primo posto e 11 punti di vantaggio sulla seconda. Il primo passo verso la redenzione era stato fatto, adesso arrivava il difficile: il Twente doveva centrare la salvezza per poter mettere le basi per il futuro. La società decide di puntare sui giovani ed iniziarono ad arrivare ragazzi in prestito dalle big d’Olanda, talenti che non avevano trovato spazio nella prima squadra e che volevano giocare per farsi notare. Il campionato 2019-2020 non è esaltante e si chiude con un nulla di fatto a causa della pandemia Covid che portò la KNVB a bloccare la competizione.

Con la stessa tattica di rubare in prestito i giovani più talentuosi, il Twente affrontò la stagione 2020-2021 in tutt’altro modo con un avvio sprint che lo catapulta nella zona alta della classifica. I Tukkers iniziarono a soffrire di vertigini con una seconda parte di torneo non proprio esaltante ma con il risutato finale che restò più che soddisfacente: 10° posto a soli 6 punti dalla zona playoff di Conference League. Un altro piccolo passo avanti nella crescita con una salvezza arrivata con estrema tranquillità e l’obiettivo di poter centrare uno dei posti che avrebbe potuto consegnare il pass per ritornare in una competizione europea. La società, visto l’ottimo risultato, lascia la conduzione al tecnico Jans e, sul mercato estivo, si regala qualche colpo come l’attaccante Van Wolfswinkel, Sadilek dal Psv (prestito), l’ex Ajax Cerny (titolo definitivo), Vlap dall’Anderlecht (prestito) e il portiere Unnerstall (svincolato dal Psv): questi sono i nomi più importanti che sono andati a rinforzare una formzione già competitiva ma che vuole puntare a tornare sui campi internazionali. Il tecnico non ha abbandonato il suo 4-3-3 con l’ex Basilea Van Wolfswinkel al centro dell’attacco: per la punta 4 reti in 8 presenze in Eredivisie. Il Twente parte male con un solo punti in 3 partite con i pesanti ko contro il Fortuna Sittard e Cambuur: la rosa stava trovando i suoi meccanismi e una volta assimilati c’è stata la risalita in classifica. Al momento, 5 risultati utili consecutivi con 4 vittorie e un pari: il pareggio è arrivato contro l’Ajax mentre, nei 4 successi, ci sono i trionfi contro AZ Alkmaar e Vitesse con un sonoro 4-1 al Gelredome. 6° posto in classifica, 5 punti di distanza dalla capolista con Feyenoord e Utrecht a portata di mano. Il Twente sta facendo le prove per tornare tra le grandi e il tragitto è, sicuramente, quello giusto.