Un affaccio al mondo arabo e uno sguardo alla Liga. Almeria sogna da grande, anni dopo la sua discesa nel dimenticatoio della Segunda. Solo che il mondo arabo a cui guarda stavolta non è quello del Marocco, orizzonte delle sue coste, ma quello dell’Arabia Saudita. Da lì è venuto il personaggio pronto e disposto a cambiare la storia del club che ormai dal 2015 non gioca più la Liga. Si chiama Turki Al-Sheik, è un ministro del governo saudita e dal 2 agosto è il nuovo ricchissimo proprietario dell’Almeria.

Uno sceicco sui generis, uno che preferisce presentarsi con la maglia del club invece che con il kandura. Dal 2 agosto, giorno della sua presentazione ufficiale, non si faceva vedere nella località marina andalusa che è tornato a visitare in questi giorni da grande trionfatore. Il suo arrivo era stato preso con entusiasmo ma anche con qualche pizzico di paura, visto che pochi Km più a ovest il Malaga è passato in rapido tempo dalla Champions League alla Segunda con la sua proprietà mediorientale.

Però i risultati non fanno altro che dar ragione ad Al-Sheik: l’Almeria è in testa alla classifica in Segunda ed è ancora imbattuto. Merito di una campagna acquisti di primo livello e di un progetto sportivo che è solo all’inizio: tante le promesse fatte per far sognare la città, dal nuovo stadio all’obiettivo di avere una cantera come quella del Barcellona, fino alla creazione di un Bar sport dove far riunire i tifosi prima delle partite. Disse che avrebbe voluto raggiungere la Liga entro tre anni, ma con questo passo l’obiettivo potrebbe essere raggiunto al primo colpo.

Piedi per terra per un personaggio che però ha in canna colpi da vero showman: ad esempio una delle iniziative più singolari è quella di regalare delle automobili ai soci del club. Sostanzialmente ha indetto un concorso per gli abbonati e i più fortunati sono già riusciti a ottenere, tramite sorteggio, le chiavi di alcune macchine di un marchio molto importante oltre che biglietti per alcuni festival musicali della città.

Dal rischio retrocessione di un anno fa, agli sfarzosi sogni in stile saudita. Al-Sheik ha già lasciato un segno ad Almeria dopo neanche due mesi, ma la sua presidenza potrebbe diventare una delle più iconiche dell’intero calcio spagnolo. Con premesse così, d’altronde è difficile pensare che il suo effetto svanirà troppo in fretta.

 

Segui Footbola anche sulla nostra pagina Facebook.