Allo Stade de Franceville il Senegal archivia la pratica Zimbabwe nella prima frazione di gioco e. soprattutto, prende tre punti che significano primo posto assicurato nel Girone B. Il gol di Mané, secondo centro stagionale, e la splendida punizione di Saivet consolidano la squadra allenata da Cisse come la candidata numero uno ad alzare il trofeo.

La certezza nella competizione dell’incertezza – Se la Coppa d’Africa ci ha finora stupito per l’equilibrio della competizione il Senegal ha finora mantenuto le aspettative regolando Tunisia e Zimbabwe con lo stesso risultato, 2-0, ed è l’unica squadra già qualificata ai quarti di finale. La fase difensiva, condotta splendidamente da Koulibaly, non ha mai dato segni di cedimento ed è stata il vero punto di forza della selezione di Cisse che finora ha mantenuto inviolata la sua porta. La fase offensiva è guidata da uno dei migliori giocatori di questa edizione, quel Sadio Mané che dopo aver inciso incredibilmente in quel di Anfield con la maglia del Liverpool si sta confermando anche con la divisa della sua nazionale, nonostante la pressione che un torneo del genere può offrire. Il Senegal non può nascondersi: i candidati numero uno sono loro, in particolar misura dopo la debacle odierna dell’Algeria.

Zimbabwe, l’ultima partita sarà decisiva – La squadra diretta da Pasuwa non ha disputato la miglior partita della sua storia, anzi, si poteva e doveva fare meglio ma non c’è tempo per piangersi addosso: lo Zimbabwe deve preparare al meglio la prossima sfida contro la Tunisia. L’obiettivo è solamente uno, la vittoria e potrebbe persino non bastare, il destino della nazionale dell’Africa Orientale dipende tutto da quello dell’Algeria che ha segnato un gol in più della selezione di Billiat e compagni e ha subito lo stesso numero di reti. Trionfare e sperare, ma la sfida contro la Tunisia rischia seriamente di essere l’ultima gara della competizione per lo Zimbabwe.