Non lontano dalla frontiera con il Galles, nella città che ha dato i natali al biologo e naturalista Charles Darwin, ha sede la squadra che più ha sorpreso in questo pomeriggio di FA Cup. Si tratta dello Shrewsbury Town, piccolo club della Football League One che è riuscito tenere testa al Wolverhampton, una delle grandi rivelazioni della Premier League.

Certo, il 2-2 finale segnato da Doherty in pieno recupero è arrivato come una doccia fredda per gli Shrews (o Salop che dir si voglia), convinti di aver raggiunto già gli ottavi di finale della coppa dopo le reti di Docherty e Waterfall. Eppure avere l’occasione di giocarsi il replay contro una squadra di Premier è comunque un grande risultato per chi milita nella terza serie inglese e non ha mai avuto la possibilità di accarezzare un trofeo pregiato.

Nei suoi 133 anni di storia però lo Shrewsbury è riuscito a conquistare qualche piccolo primato come la vittoria per sei volte della Coppa del Galles, un vero e proprio record per una squadra inglese. A parte questo, nessuna vittoria eclatante e una storia piuttosto modesta per i giallo-blu che in ogni caso sono riusciti a mettersi in luce proprio nell’occasione più importante: fermare gli Wolves, una squadra che in questa stagione è riuscita a togliere punti all’Arsenal e alle due di Manchester, resta un piccolo successo da non sottovalutare, anche perché nel replay tutto potrà accadere.

Giocare nello stadio del Wolverhampton, tre volte più grande del piccolo New Meadow che ospita a stento 10 mila persone, sarà un banco di prova importante per lo Shrewsbury che già punta a diventare la sorpresa più grande di questa edizione della FA Cup. E chissà se, con un pizzico di fortuna e l’ostinatezza che da sempre nella coppa inglese ha contraddistinto le realtà più modeste, gli Shrews non riescano davvero a raggiungere il sogno chiamato ottavi.