La seconda semifinale di Carabao Cup vedrà lo scontro tra Manchester United e City: le due squadre si ritrovano dopo essersi affrontate in Premier League lo scorso dodici dicembre in un match con poche emozioni. Si preannuncia una sfida completamente diversa considerando come ci si giochi l’acceso alla finale. Diversamente dagli ultimi anni e da come ci si poteva immaginare, i Red Devils arrivano a questo appuntamento con più certezze dei Citizens e il merito va attribuito a Solskjær; il tecnico, in testa alla Premier insieme al Liverpool, si è definitivamente messo alle spalle l’eliminazione dalla Champions e ha costruito una squadra pronta a giocarsi le proprie carte fino in fondo. Ora l’opportunità di dimostrare al collega Guardiola come le gerarchie, a Manchester, sono cambiate.

Solskjær, un tecnico rinato

Il rapporto tra Solskjær e lo United non è mai stato così saldo; in passato, però, le cose erano ben diverso con il tecnico costantemente appeso ad un filo. La svolta per l’allenatore dei Red Devils è stato proprio il derby di Premier terminato zero a zero; non perdere quel match ha dato alla squadra la consapevolezza di poter disputare una stagione ad alto livello; il principale merito di Solskjaer è stato quello di compattare il gruppo (nonostante le situazioni, non proprio rosee di van de Beek e Pogba) andando avanti con le proprie idee anche quando non arrivavano i risultati sperati. Ora la squadra ha trovato la strada giusta e non ha nessuna intenzione di fermarsi.

Chi, invece, sta ritrovando le proprie certezze è Guardiola; tre vittorie consecutive in Premier per rientrare nella corsa al titolo e la volontà di prendersi la finale della Carabao Cup. Per farlo servirà una grande prestazione, ben diversa da quella fornita nel derby del dodici dicembre, ma l’obiettivo è quello di confermare una supremazia cittadina mai così a rischio.