Il campionato portoghese è finalmente giunto al suo punto di svolta, Sporting Lisbona e Porto faccia a faccia, con un primo posto sul piatto che a poche giornate dal giro di boa può significare tanto.

Sembrava inesorabilmente l’anno dello Sporting, purificato dalla cura Jorge Jesus che ha abbracciato la sua fede biancoverde dopo aver fatto le fortune dell’altra big di Lisbona, il Benfica. Un cammino netto e senza intoppi quello dei Leoes, almeno fino alla trasferta di Madeira, sgambetto inaspettato in casa di una squadra modesta che ha permesso al Porto, ombra dei biancoverdi per tutta la prima fase di campionato, di festeggiare l’anno nuovo in testa alla classifica.

Il KO in riva all’Atlantico ha messo in discussione le reali potenzialità dello Sporting: il calcio spettacolare ha fruttato tanto nelle prime uscite e ha convinto anche i tifosi più scettici ad amare Jesus; il cammino zoppicante in Europa League e un ultimo periodo fatto di vittorie di misura ha fatto però venire parecchi dubbi sulla condizione fisica della squadra che deve aver ricaricato le pile in questa sosta per non fare flop nella partita dell’anno.

Dall’altra parte arriva un Porto stanco di rincorrere le rivali di Lisbona e ambizioso di imporre il proprio nome nell’anno che dovrebbe segnare la fine del dominio Benfica. Più matura ed esperta la squadra di Lopetegui che in campionato viaggia a ritmi importantissimi e mentre lo Sporting rubava la scena guidando il campionato, i Dragoes inseguivano limando ogni minimo dettaglio.

Passo dopo passo Lopetegui ha costruito una squadra in grado di essere competitiva contro chiunque, soprattutto negli scontri diretti nonostante un cammino in Champions già terminato a causa di una sfortunata gara al Do Dragao contro la Dinamo Kiev.

Questa sera è la partita delle grandi occasioni anche per i giovani: William Carvalho e Ruben Neves sono pronti a dominare la scena in una serata che potrebbe dargli visibilità anche in ottica convocazione in nazionale portoghese per Euro 2016.

Tutto in una notte, Sporting e Porto all’Alvalade si giocano il primato e gran parte di credibilità per mandare il vero segnale su chi debba realmente interrompere il dominio del Benfica.