Con il minimo sforzo il Brasile supera a testa alta il primo impegno nel Sudamericano Sub 20 2017: una zampata di Felipe Vizeu permette alla Canarinha di battere i padroni di casa dell’Ecuador in quel di Quito e di vedere già da vicino la qualificazione all’esagonale finale.

Il Brasile non ha incantato se non in qualche lampo di partita ma andare a fare la voce grossa in casa del paese organizzatore era tutt’altro che facile. La base portante della selezione di Micale è stata quella formata dalle due stelle del Flamengo, Felipe Vizeu e Paqueta che hanno trascinato con le loro giocate i compagni alla vittoria.

Il centravanti classe ’97 ha dimostrato di essere il più maturo in campo: movimenti azzeccati, padronanza del proprio fisico e diverse occasioni ritagliate (le più importanti della gara) fino ad arrivare al gol. Un erroraccio sotto porta poteva costare a Felipe Vizeu parte della reputazione con cui si è presentato a questo torneo visto che la stampa è molto severa quando si tratta di giudicare i giovani; poi è arrivato i gol partita per farsi perdonare e il Brasile ha potuto fare ritorno negli spogliatoi con il risultato sperato.

Paqueta è stato invece il cervello della squadra, l’uomo in grado di creare la superiorità numerica e far funzionare tutti i meccanismi. Richarlison (Fluminense) e soprattutto il terzino sinistro Arana (Corinthians) a tratti sono stati imprendibili proprio grazie alle giocate del numero 10 che ha creato i presupposti per rendere micidiali i loro inserimenti.

Nel complesso il Brasile se l’è cavata bene pur non dando l’impressione di imbattibilità che ci si poteva aspettare: adesso anche grazie all’1-1 tra Colombia e Paraguay la Seleçao Sub 20 è in testa al proprio girone e dovrà affrontare il Cile (a riposo in questo turno) nel prossimo incontro.

Poco da dire invece sull’Ecuador: pochissime le occasioni da gol create: troppo poco frizzante la manovra e troppa tensione per l’esordio davanti al proprio pubblico per ben impressionare davanti ad una squadra decisamente più forte.