Cambiano le varie locations ma non le regole di “Swedish Fields”, la serie esclusiva di Footbola che vi accompagna per la magnifica Svezia in giro per i vari stadi che compongono il puzzle di Allsvenskan. Verranno passati in rassegna tutti i 15 stadi di massima divisione, a due a due e con una puntata speciale, l’ultima, dedicata alla Friends Arena: ad ognuno verrà dedicato un paragrafo, preceduto da una frase in corsivo (che in poche parole tenta di riassumere la quintessenza della struttura presa in esame), seguito da tre foto che reputo le più significative. Andremo dentro i vari impianti, cuore pulsante del movimento calcistico scandinavo: fino ad ora Tunavallen, Tele2 Arena, Borås Arena, Norrporten Arena, Bravida Arena, Stadsparksvallen. E se l’elenco comincia ad allungarsi, tenete presente che siamo nemmeno a metà. Il bello viene adesso: siete pronti per un giretto nella fredda Örebro? Prendetevi il piumone perchè farà freddo, ma non preoccupatevi perchè la meta successiva sarà Göteborg e dunque ben più vicina alla costa. Come al solito, vi auguro buona lettura. Bra läsning!

BEHRN ARENA – Örebro (Örebro)

Inverni freddi e tifo caldo. Lo stretto legame, specie risalente alle comuni origini di calcio e football americano, è uno degli aspetti maggiormente interessanti della Behrn Arena. Altresì conosciuta con la vecchia denominazione, Eyravallen, ospita sia l’Örebro Sportklubb che il KIF (sezione femminile), ma soprattutto gli Örebro Black Knights. Caratterizzato dal terreno in erba sintetica (secondo impianto a dotarsi di questo, dopo la Norrporten Arena), è stato costruito nel 1923 e può arrivare a contenere 14500 persone. Tenete presente che Örebro si trova nel centro della Svezia, distante dal mare e protetta da immensi boschi di conifere, dove cioè gli inverni sono mediamente gelidi: le rigide condizioni climatiche hanno imposto l’utilizzo di erba sintetica. E comunque la Behrn è una struttura versatile, con una lunga serie di facilities al suo interno: due ristoranti, un pub, vari negozi, una palestra, numerosi uffici, postazioni vip. Per un po’ di storia vedere qui, per le foto in notturna cercare su Google. Non dovreste faticare molto a trovarle, molte di esse ritraggono una carcassa metallica dalla quale proviene una luce soffusa. Sembra di stare nella sezione dei negozi IKEA dedicata alle plafoniere, giusto per fare un esempio. E comunque il tifo dell’Örebro è pervaso da un particolare calore. Tempo fa, sugli spalti della Behrn era apparso un colossale striscione: “Ett sekel av svartvita legender. Länge leve sportklubben!”. Da un secolo, leggende in bianco e nero. Lunga vita allo Sportklubb, e alla sua Behrn Arena.

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GAMLA ULLEVI – Göteborg (IFK Göteborg)

Polemiche, tradizione, continuità. Gamla Ullevi, dunque “Vecchio Ullevi”. Così è conosciuto il mostro sacro che dal 5 aprile 2009 ospita l’IFK in casa (ma i lavori erano cominciati il 9 gennaio 2007): un gigante costato 40 milioni di euro, o se preferite 335 di corone svedesi, che nella Göteborg più tradizionalista ha sostituito sia a livello geografico che sentimentale l’altro Gamla Ullevi. Stesso nome, direte voi: e in effetti il precedente impianto sarà pur stato demolito, ma da quelle parti preferiscono parlare di una sostituzione dovuta a modernizzare un punto nevralgico della storia calcistica scandinava. Vi spiego: le fondamenta sono le medesime, e dunque non poche polemiche sono piovute sui lavori, investendo in toto l’intero Ullevi. C’è chi critica la spesa ritenuta eccessiva in relazione all’opera, chi polemizza sul nome dello stadio, chi si aspettava qualcosa di più moderno e qualitativamente migliore. Così come il vecchio Gamla, si è riformata la Göteborgsalliansen, l’Alleanza di Göteborg tra le tre squadre che vi giocano i match casalinghi, ossia IFK, GAIS e Örgryte IS. La quarta è la nazionale femminile, che qui spesso e volentieri va in scena. Ecco allora che i pochi servizi, la mancanza di sicurezza e la penuria di elementi architettonici utili (i pali e le terrazze risultavano un ostacolo alla vista della partita) hanno portato alla decisione di modernizzare l’Ullevi o crearne uno ex novo. Risale all’aprile 2002 la decisione di dare alla Svezia un nuovo impianto. Dei quattro progetti presentati (due per il rinnovo del precedente Gamla, uno per l’ampliamento, uno per la demolizione), è stato scelto l’ultimo. E sebbene siano state prese in considerazione anche altre possibilità, alla fine a prevalere è stata l’ultima. Ecco com’è nato il Nya Gamla Ullevi, “Nuovo Vecchio Ullevi”, altresì chiamato ufficiosamente Fotbollsarenan (“l’Arena del calcio”) o Gunna Grens Arena, in onore alla stella dell’IFK. Ci saranno controversie, problematiche, polemiche a non finire. Ve le racconterò un altro giorno, statene certi. Ma vi consiglio prima di sedervi su uno dei 15mila seggiolini e ammirare l’IFK in casa. Anche se non più glorioso come un tempo, merita lo stesso.

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