Anche in Premier League la stagione si è conclusa. In un anno molto particolare per il calcio inglese, tra proteste, stadi vuoti e un calendario intenso, è giunto il momento di tirare le somme. È stata una Premier League in cui ha dominato per certi versi il City perfetto di Pep Guardiola. Per il resto, è stato un campionato che in quanto sorprese non ha deluso, anzi. Per questo motivo, noi della redazione di Footbola, dopo le top 11 della Bundesliga e della Superliga danese, abbiamo deciso di stilare una top XI della premier League, ma solo con giocatori che ci hanno particolarmente sorpreso.

Il modulo scelto è un 4-2-3-1.

Portiere: Emiliano Martinez (Aston Villa)

Per il ruolo di portiere Emiliamo Martinez era in ballottaggio con Schmeichel e Meslier.
Abbiamo scelto l’estremo difensore dei Villans proprio perché ci ha stupiti di più. Martinez è arrivato all’Aston Villa a settembre, dopo aver giocato una decina di partite da titolare nell’Arsenal. Il ragazzo, 28enne scuola Gunners, è stato letteralmente il muro dell’Aston Villa. 21 clean sheets, terzo posto in campionato per parate effettuate (142) e colonna portante della squadra di Smith. Martinez ha dichiarato da poco che all’Arsenal non si trovava bene e che si è sentito in dovere di uscire dalla sua comfort zone. Una scelta che ha dato i suoi frutti: ora è l’idolo dei Villans.

Terzino destro: Vladimir Coufal (West Ham)

Dovete scegliere chi portarvi in guerra? Vladimir Coufal è l’uomo giusto. Grinta, forza, concentrazione, queste qualità lo hanno reso un perno della difesa del West Ham. Terzino destro classe ‘92, è arrivato dallo Slavia Praga anche lui in punta di piedi. 7 assist raccolti in Premier, ma ciò che risalta di più all’occhio è la sua grande stabilità difensiva. Giocatore che in campo ispira tanta fiducia, si è fatto amare anche dai tifosi Hammers dicendo di “amare ogni singolo momento passato con addosso la maglietta del West Ham”. Sarà un terzino interessante anche in ottica Europa League l’anno prossimo.

Centrale destro: Ezri Konsa (Aston Villa)

Un altro Villans in questa top XI. Ezri Konsa è stato sicuramente una delle sorprese della Premier League. Arrivato dal Brentford due anni fa ha giocato splendide partite con la sua Aston Villa crescendo con il tempo e diventando perno della difesa di Smith. Konsa è abile negli anticipi, non si fa mai saltare, può essere un’arma in più sui calci piazzati e soprattutto molla la presa solo al fischio finale. Sempre concentrato, tanto lavoro e ottime prestazioni, Konsa ha giocato così bene che gli hanno chiesto quale fosse il suo segreto. La risposta ? “Non ho nessun segreto. Imparo tanto dal mio percorso. Mi hanno però fatto vedere molti video di John Mc Grath”. Dalla League One fino alla Premier League: Konsa, tramite un esemplare lavoro sul suo talento è diventato sicuramente un ottimo centrale.

Centrale sinistro: Wesley Fofana (Leicester)

Wesley Fofana è indubbiamente uno dei migliori difensori centrali di questa Premier League. È un centrale sostanzialmente completo, abile nel gioco aereo, di carattere. Non solo forza fisica ma anche abile nella risalita del campo palla al piede. Ha 20 anni e ci ha messo veramente poco tempo per prendersi il Leicester e per ambientarsi nel calcio inglese. Tutto ciò però non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di Kolo Toure. Stando a quanto riportato in un’ intervista, Toure lo avrebbe aiutato tanto nell’ambientarsi ma soprattutto nel crescere in campo. “Senza Toure – dice il centrale delle Foxesnon sarei mai cresciuto così tanto, mi ha insegnato ad ascoltare”. Se Fofana dovesse lasciare il Leicester non stupitevi, tutto nella norma: la strada è ancora lunga, ma il talento, la personalità e soprattutto la testa ci sono.

Terzino sinistro: Kieran Tierney (Arsenal)

Tierney è uno dei migliori terzini sinistri in Premier League. E’ un giocatore che ha carattere, intelligenza, cuore, grinta, ottima tecnica di base. Ex Celtic è arrivato all’Arsenal per 25 milioni di sterline. Cifra sicuramente spesa bene per un ragazzo che è diventato un leader in mezzo a una difesa a volte troppo poco stabile. Arteta ha saputo cogliere le sue qualità rendendolo un elemento fondamentale per la catena di sinistra. 1 gol e 4 assist in Premier League, è capace di spostare gli equilibri difensivi della sua squadra. Un ultimo periodo passato ai box per un infortunio al legamento non gli hanno impedito di giocare una grande partita di sostanza contro il Villareal. Per noi è un giocatore molto interessante anche per un campionato come la serie A. L’europeo? Sicuramente una vetrina importante, anche se dal suo lato gioca un certo Robertson.

Centrale di centrocampo: Wilfred Ndidi (Leicester)

Ndidi è il cuore del Leicester. Dopo una stagione partita male per via di un infortunio, Ndidi ha confermato di essere un centrocampista fondamentale per Rodgers. Il nigeriano è un giocatore che partecipa poco alla manovra offensiva, il suo ruolo è quello di bloccare le avanzate avversarie e far ripartire l’azione. Una grande stagione nonostante i problemi fisici, le sue qualità non servono descrizioni particolari. La sorpresa è che non ci aspettavamo potesse continuare un campionato ad alti livelli dopo l’infortunio. Ci sbagliavamo.

Centrale di centrocampo: Yves Bissouma (Brighton)

Chi ci segue sa che ci siamo innamorati particolarmente del Brighton e in particolar modo di Yves Bissouma. Ottimo centrocampista fisico che sta crescendo sempre di più. Bissouma è sicuramente uno dei punti cardine dei Seagulls di Graham Potter. Capace di recuperare palla e di far ripartire l’azione con le sue falcate progressive, è stato uno dei migliori giocatori di questa Premier League. Se volete saperne di più sul ragazzo, potete trovare il nostro approfondimento qui.

Esterno destro: Raphinha (Leeds United)

Il Leeds è stato sicuramente una delle realtà più interessanti di questo campionato. Uno dei protagonisti è stato Raphinha, un esterno veloce per Marcelo Bielsa che con le sue giocate ha impressionato gli appassionati di calcio inglese. Dotato di un’ottima agilità è bravo tecnicamente, sia sullo stretto sia in campo aperto è arrivato dal Rennes a ottobre, mettendo a segno 9 assist in campionato. C’è un motivo se è diventato un obbiettivo di mercato del Liverpool. Classe ‘96 in questa stagione ha dato prova di meritarsi un posto in questa top XI.

Trequartista: Emile Smith Rowe (Arsenal)

Ancora Arsenal, ancora un ragazzo che è entrato nel mondo Gunners in punta di piedi. Smith Rowe è sicuramente un giovane dalle grandi qualità offensive. Tecnica di base ottima e intelligente tatticamente: incarna perfettamente insieme al compagno di merende Bukayo Saka l’amore per l’Arsenal. Cresciuto nelle giovanili Gunenrs aveva dato prova di avere qualcosa in più nelle poche comparse in Europa League sotto Emery. La sua unica pecca che fa storcere il naso è che non è cinico sotto porta. Tuttavia pensiamo che sia un fattore su cui si possa lavorare, con tempo, pazienza ed esperienza.

Esterno sinistro: Pedro Neto (Wolverhampton)

In una stagione nera per il Wolverhampton si è distinto tra tutti Pedro Neto. Agile esterno portoghese è arrivato dalla Lazio nel 2019. Classe 2000, si è rivelato essere un giocatore dall’ottima tecnica, abile nel dribbling (parliamo di 3.5 dribbling riusciti a partita). Ha dato prova di avere un bel mancino mettendo a segno 5 gol e 6 assist. A tratti discontinuo, forse per la situazione generale dei Wolves, ha brillato e sorpreso in questa Premier League.

Attaccante: Dominic Calvert Lewin (Everton)

Forse in mezzo a tutto ciò che è successo durante questa stagione, sono passate in sordina le sue prestazioni e soprattutto i suoi gol. Eravamo indecisi tra lui e Ollie Watkins, un altro grande attaccante che al suo primo anno di premier ha giocato una strabiliante stagione. Tuttavia Calvert Lewin ha dimostrato di essere un attaccante completo per la Premier League. Bravo tecnicamente, sa segnare in qualsiasi modo, sa proteggere bene il pallone, sa far salire la squadra. Spesso l’Everton si è affidato a lui per raccogliere i 3 punti. È un ottimo giocatore, un attaccante che volerà con la Nazionale inglese per gli europei di calcio. Il suo futuro? Lui preferisce non pensarci. Per noi si merita un posto in questa TOP XI.