Se non contassimo la vittoria all’ultimo respiro contro il Metz firmata da Julian Draxler, il PSG non vinceva una partita ufficiale dalla semifinale del 18 Agosto contro il Lipsia. Un 3-0 che aveva proiettato Neymar e compagni verso il sogno Champions. Il contesto è diverso, ma il 3-0 rifilato dai parigini al Nizza ha il sapore della rivincita dopo un periodo molto difficile fatto di indisponibilità a causa dei contagi da coronavirus che hanno falcidiato la rosa del PSG e di prestazioni complicate da digerire.

La squalifica di Neymar per due giornate, insieme alle espulsioni rimediate anche da Paredes e Kurzawa non sono state certamente favorevoli con anche l’infortunio occorso a Bernat al legamento crociato che ha costretto Tuchel a schierare Mitchel Bakker. Il classe 2000 ha dovuto prendersi cura delle discese di Atal e Rony Lopes, i due pericoli più grandi della squadra di Vieira. Di contro per i nizzardi, il ritorno di Kylian Mbappé che ha dato più di qualche grattacapo al francoalgerino in fase difensiva.

Su questa fascia si è giocata la partita più accesa. La rete del vantaggio nasce proprio dalla propulsione di Mbappé sulla fascia di Atal che non riesce ad arginarlo subendo un tunnel prima di vedere il francese volare al minimo contatto con Thuram. Il rigore è sinceramente discutibile nell’assegnazione, ma non nella trasformazione. Botta centrale che spiazza Benitez e regala al classe ’98 il novantunesimo centro della sua avventura parigina con tanto di maglietta dedicata a ‘Juanito’ Bernat.

Il Nizza non è rimasto certo a guardare provando a sfruttare, sulla stessa fascia, il mismatch tra le lunghe leve e la poca malizia di Bakker e l’imprevedibilità di Rony Lopes che, prima, si accentra senza troppa fatica e sfiora il secondo palo e, poi, dialoga con Gouiri alla perfezione costruendosi un tiro smorzato dall’intervento di Marquinhos e dalla respinta di piede di Keylor Navas. Navas che non è intervenuto molte volte, ma ha sbarrato la strada in ogni occasione. Atal ha tentato la stessa discesa di Rony calciando di mancino (non il suo piede), ma ha visto sbucare il ‘gardién‘ costaricano che con un balzo felino ha risposto magistralmente.

 

PSG

 

I pali di Herrera nel primo tempo e Icardi nel secondo avrebbero potuto certamente chiudere la partita anzitempo, ma il Nizza ha cercato la via della porta ripartendo in velocità. Certo, la rete di Di Maria a fine primo tempo ha un po’ condannato i rossoneri con un tap-in reso elementare ancora una volta dalla discesa di Mbappé che è rientrato sin troppo facilmente da sinistra scaldando i guanti di Benitez prima del gol del ‘Fideo’. Si parla, forse, sempre troppo poco dell’ex Real Madrid, relegato al ruolo di guest star quando in realtà dimostra ogni 90′ il suo valore. Altra partita monumentale per lui che, dopo lo stop che ha dato il via all’azione della decisiva rete di Draxler contro il Metz, ha propiziato anche il gol (annullato) a Mbappé nel secondo tempo lanciando lo stesso tedesco con rara precisione. Il gol di Marquinhos nel finale è una spizzata che soltanto il taglio della punizione dell’argentino ha reso facile e scontata.

Nota a pié di partita: l’ingresso di Sylvestre per gli uomini di Vieira ha certamente vivacizzato la manovra nel finale. Il pallone scaraventato in area nel finale nasce bene, ma muore nel nulla a causa della scarsa reattività dei suoi compagni. Il classe ’99 ha già siglato un assist in questa Ligue 1  servendo Dolberg contro lo Strasburgo. Un ‘folletto’ che darà molte alternative ai rossoneri in questo campionato e che spesso vedremo all’opera a partita in corso.

 

Il PSG riparte da Kylian Mbappé per tornare ad afferrare il primo posto nelle prossime partite. Il -4 dal Rennes non fa paura alla quarta giornata, ma sarà di stimolo per i ragazzi di Tuchel, poco abituati ad inseguire all’interno dei confini francesi. Il recupero di Neymar tra due giornate chiuderà il cerchio: serviranno i gol di Icardi per completare il tridente. L’argentino non ha brillato nella fase finale della scorsa Champions e neanche in questo inizio, ma ha dimostrato di saper vedere la porta come pochi nel suo ruolo. Tempo al tempo e questo PSG tornerà quello che tutti conosciamo.