Spurs e Manchester United si spartiscono la posta in palio al Tottenham Hotspur Stadium. Un pareggio inutile che frena la corsa e le ambizioni di entrambe le formazioni. La sfida tra passato e presente di José Mourinho termina quindi senza vincitori né vinti. Il ritorno in campo di due delle formazioni più illustri della Premier League è andato come ci si poteva immaginare. Il ritmo poco dinamico del match e i giocatori parsi particolarmente affaticati non hanno però impedito alla sfida di essere piuttosto godibile.

Al vantaggio iniziale di Steven Bergwijn ha risposto un calcio di rigore realizzato da Bruno Fernandes che, esattamente come tre mesi fa, si conferma l’uomo più in forma dei Red Devils. Un punto che sostanzialmente non serve a nessuna delle due squadre. I londinesi non riescono ad avvicinarsi al quarto posto mentre la banda di Solskjaer fallisce l’aggancio al Chelsea, rimanendo quinta. Ad oggi quella posizione vale un posto nella prossima Champions League ma in caso i cugini del City vincano il ricorso lo United sarebbe costretto ad un altro anno di Europa League.

Bruno Fernandes is magic

L’impatto avuto da Bruno Fernandes con la maglia del Manchester United è assolutamente irreale. Nelle sei partite disputate il lusitano ha fatto registrare tre gol ed altrettanti assist risultando sempre decisivo. Dalle parti di Old Trafford era da troppo tempo che non si vedeva un giocatore in grado di fare la differenza in questo modo. Anche nella partita odierna, una delle meno brillanti, il portoghese è riuscito a mettere il suo zampino. I Red Devils si appigliano al proprio gioiello per concludere al meglio un’altra stagione che non è andata come previsto. Chissà che il prossimo anno l’ex Sporting non possa far tornare a sognare i tifosi del Man Utd.

Bergwijn e le illusioni del Tottenham

Gli Spurs ci avevano creduto fino all’ottantesimo poi quel rigore ha cambiato la storia della partita. Un punto inutile nato però dai piedi del giocatore più utile del Tottenham, Steven Bergwijn. Da quando è arrivato a Londra ha già timbrato tre volte il cartellino, due delle quali contro le squadre di Manchester. Mourinho non si priva mai dell’esterno olandese che da quando ha esordito non ha mai abbandonato l’undici di partenza. E probabilmente non lo farà fino ad agosto perché per centrare la prossima Champions League agli Spurs servirà una grande impresa che può essere scritta anche grazie all’ex Ajax.