A White Hart Lane si è chiusa la prima parte della ventiquattresima giornata di Premier League. Di fronte c’erano il Tottenham e il Middlesbrough, allenate da due vecchi amici come Mauricio Pochettino e Aitor Karanka.

La Partita 

Match dominato dagli Spurs fin dal primo minuto, con il Boro costretto unicamente sulla difensiva e incapace di imbastire la benché minima manovra. I padroni di casa, specie nel primo tempo, hanno giocato in una sola metà campo con Eriksen e Dembele‘ a dettare a proprio piacimento i ritmi di gioco, innescando i giocatori più offensivi con i soliti Ally e Kane tra i più attivi e pericolosi. Il fortino eretto dagli ospiti ha tenuto anche per l’imprecisione del Tottenham, fino al rigore procurato da Son e trasformato da Harry Kane. Da quel momento gli uomini in maglia bianca hanno preferito gestire la partita diminuendo l’intensità e la pressione offensiva, anche se non sono mancate le occasioni per raddoppiare

Tottenham:giusto crederci ancora?

Prestazione convincente dell’undici di Pochettino che ritrova i 3 punti dopo il pareggio in rimonta contro Manchester City e quello deludente a Sunderland. Tuttavia i punti dalla vetta occupata dal Chelsea sono 9 con il doppio confronto già disputato, e la sensazione che gli uomini di Conte debbano suicidarsi per buttare via questo titolo. Anche stasera si sono visti pregi e difetti del Tottenham, con una difesa che per l’undicesima volta non prende goal, ma un attacco che spreca troppo mancando di cinismo, e molte volte sembra specchiarsi in se stesso cercando la giocata a tutti i costi.

Il Middlesbrough ora trema

Brutta sconfitta per il Boro che aveva davanti un avversario di spessore  ancora imbattuto in casa, ma è apparso eccessivamente rinunciatario, abbassandosi troppo e affidandosi sostanzialmente alla buona sorte. Con la vittoria dell’Hull City gli uomini di Karanka sono ad un solo punto dal terzultimo posto e dovranno sudarsi fino alla fine la salvezza