Quanto può valere una vittoria in un derby? Tanto per la rivalità, tantissimo se il derby è quello di Siviglia, ancora di più se tutte le big si fermano e quei 3 punti valgono il secondo posto in classifica.

È questo l’epilogo fortunato del turno infrasettimanale del Siviglia di Sampaoli che dopo aver regalato l’ennesima gioia ai propri tifosi nella stracittadina contro il Betis si sono ritrovati appena 24 ore dopo al secondo posto della classifica a sole due lunghezze dalla vetta occupata da un Real Madrid incapace di superare il Villarreal al Bernabeu.

Quel gol di Mercado ha messo in ginocchio un Betis che non sa più vincere in campionato e i derby ormai ha proprio dimenticato come si affrontino da quando la metà nervionense della città ha tinto di bianco e di rosso tutto l’agglomerato a suon di successi.

Dopo il martedì trionfale è arrivato un mercoledì che ha coronato la giornata più positiva dell’intera stagione sevillista: un blackout offensivo della Liga, un evento impronosticabile come la BBC de Real e la MSN del Barcellona a secco di gol nella stessa giornata, evento totalmente unico.

Il Real Madrid paga la stanchezza dei tanti impegni e si trova costretto addirittura a rimontare per evitare di chiudere la giornata senza punti in classifica; Barça e Atletico si sgambettano da sole con un 1-1 divertente che però premia in prospettiva più i colchoneros del Cholo che lo sterile Barça di Luis Enrique.

In classifica ora c’è bagarre nelle zone alte, pronosticabile in un qualsiasi campionato alla quinta giornata, meno in uno come la Liga monopolizzato da tre squadre ormai da anni. E quindi alle spalle del Real c’è proprio il Siviglia, seguito ad un punto di distanza dal Barcellona che a sua volta precede di un punto l’interessante trenino di squadre a 9 formato da Atletico Madrid, Las Palmas, Villarreal e Athletic Bilao.

Ma questo turno fa emergere altri segnali positivi per il Siviglia: dopo il rocambolesco 6-4 all’Espanyol sono stati subiti solamente 2 gol in 5 partite (contando anche la Champions contro la Juve) mentre l’attacco ha normalizzato il proprio score ma è rimasto costante.

Insomma, nella giornata della verità e dei big match troviamo solo i sorrisi argentini di Sampaoli e Simeone ma tra le prime sei della classe l’unica ad aver preso il bottino pieno è proprio il Siviglia.