L’Olympiastadion di Berlino sorride al Bayern Monaco, i bavaresi si sbarazzano dell’Hertha, padrone di casa, con un 4-0 arrivato completamente nella seconda frazione di gioco quando finalmente Lewandoski e compagni hanno deciso di scendere in campo: nel giro di ventiquattro minuti, dal sessantesimo all’84esimo, il Bayern ha calato il poker con i gol di Muller, Lewandoski, Thiago Alcantara e Perisic, protagonista di un’altra grande partita. Con il successo odierno i bavaresi scavalcano in classifica il Borussia Monchengladbach e si portano a quattro punti dal Red Bull Lipsia, uscito vincitore dalla sfida contro l’altra formazione di Berlino, l’Union.

Il Bayern è la dimensione perfetta per Ivan Perisic

A prendersi le copertine patinate in questo importante successo della formazione ospite è sicuramente stato Ivan Perisic, autore dell’assist che ha mandato in porta Thomas Muller in occasione dell’uno a zero e del gol che ha definitivamente chiuso la partita all’84’ (Muller ha ricambiato il favore). L’esterno offensivo croato sta vivendo una seconda giovinezza in Baviera: dopo l’esperienza fatta di fortune alterne a Milano sponda nero-azzurra non era scontato che il giocatore si riprendesse in questo modo. La Bundesliga però si conferma come la dimensione migliore per lui: dopo Borussia Dortmund e Wolfsburg, Perisic sta dimostrando tutto il suo valore anche al Bayern, una squadra che esalta le sue caratteristiche.

Werner chiama, Lewandoski risponde

La sfida per il titolo di capocannoniere della Bundesliga si fa sempre più affascinante: nella giornata di sabato Werner aveva scavalcato Lewandoski con la doppietta decisiva nella sfida contro l’Union, il giorno dopo il fenomeno polacco ha risposto al tedesco realizzando su calcio di rigore il gol che lo porta a quota 20 centri. Due centravanti estremamente differenti che hanno in comune solo una cosa: il fiuto per il gol. Questa sfida potrebbe inoltre rappresentare un passaggio di consegne: sembra che a fine stagione Werner possa ritirare l’eredità di Lewa che potrebbe lasciare la Baviera dopo tanti anni: il suo erede è pronto.