Crisi nera, senza attenuanti e scuse che tengano: il Manchester United non si può più nascondere dietro le false speranze date dall’avvio di questa stagione che adesso ha preso una piega amara, resa ancora più tragica dalla sconfitta per 4-1 in casa del Watford, un’avversaria sulla carta poco temibile ma che in 96 minuti ha praticamente ribaltato i Red Devils.

E pensare che il passivo sarebbe potuto essere ancora più pesante se Sarr dopo 11 minuti non avesse sbagliato il calcio di rigore, unica nota stonata nella partita preparata da Claudio Ranieri, lo sceneggiatore perfetto per il thriller psicologico che ha come protagonista Solskjaer. Come nel peggiore degli incubi, l’allenatore norvegese si è ritrovato nella situazione più complicata con soli tre punti raccolti nelle ultime cinque partite di campionato, un ruolino di marcia da retrocessione più che da corsa alla Champions League. Non bastano i grandi nomi, Cristiano Ronaldo e le parate di de Gea a salvare una situazione che ormai sembra irreparabile.

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Assieme all’attacco che non fornisce le stesse garanzie dello scorso campionato, c’è una delle difese più bucate della Premier League: con 21 gol subiti, il Manchester United è terzultima in questa speciale classifica, un posizionamento che descrive bene quello che sta accadendo a tutta la squadra. Soskjaer non ha più garanzie, nemmeno dai suoi senatori, e il sistema di gioco comincia a vacillare anche contro le squadre più piccole.

L’unico giocatore a essersi distinto nella debacle di questo pomeriggio inglese è stato Donny van de Beek, riserva di lusso che non è entrato mai nelle grazie del suo allenatore. Prima di oggi l’ex stella dell’Ajax aveva giocato appena 16 minuti in tutto il campionato, troppo poco per un ragazzo pagato tanto e che avrebbe dovuto fare la differenza in mezzo al campo. Cinque minuti dopo il suo ingresso l’olandese è stato mandato in porta da Cristiano Ronaldo per l’unico gol segnato dai Red Devils in questa partita, un piccolo segnale che sembrerebbe suggerire a Solskjaer di rivedere le sue gerarchie.

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La sconfitta del Vicarage Road lascia aperte le stesse ferite emerse prima della sosta, nel derby contro il Manchester City: lo United deve disperatamente cambiare rotta per non sprofondare nella crisi più nera, una prospettiva che si avvicina sempre di più a quello che una volta era il Teatro dei Sogni ma che adesso, con una squadra da rifondare, ha vissuto davvero troppi incubi.