Il Mestalla questo pomeriggio è stato il teatro di uno spettacolo bellissimo messo in atto da Valencia e Barça. Il risultato è di 3-2 in favore dei catalani che espugnano un campo ostico nel finale e con tantissime difficoltà. Il Valencia esce da un match infinito con 0 punti e con un amaro in bocca che per i ragazzi di Prandelli sarà difficile mandar giù. Il mattatore è senza dubbio Leo Messi, 6 gol nelle ultime 3 partite, ma il Barça non può essere così disattento in fase difensiva, perché non sempre la fortuna gira nel modo giusto.

Semplicemente Leo Messi!

6 gol nelle ultime 3 gare per la Pulga. Uno stato di forma insospettabile dopo il rientro dall’infortunio che lo aveva tenuto fuori dai campi quasi 3 settimane. Leo Messi, dopo aver liquidato Guardiola con una tripletta, è costretto a fare gli straordinari anche oggi. Al Mestalla la partita è equilibrata nel primo tempo, ma a sbloccarla è il 10 argentino, che rientra al limite dell’area e fredda Diego Alves sul primo palo (gol da annullare in quanto Suarez è in fuorigioco e in posizione tale da coprire il portiere valenciano).

Andare a riposo in vantaggio però non fa bene agli uomini di Luis Enrique, che rientrano poco decisi e vengono travolti dalla bolgia del Mestalla. Munir prima, punisce la sua ex squadra con un bel sinistro che vale il gol del pareggio, poi ci pensa Rodrigo a far esplodere lo stadio con la bellissima rete del 2-1. Il Valencia ribalta il match in 5 minuti. Ma bisogna aspettare ancora 300 secondi per il pareggio di Luis Suarez, che in mischia infila Diego Alves con un bel diagonale sinistro.

Sembra tutto finito, l’arbitro ha già il fischietto quando Messi al minuto 91:40, a 20 secondi dalla fine, decide che il momento di vincere. La Pulga argentina supera un avversario, chiede l’1-2 a Neymar e serve Suarez, che viene steso dentro l’area. L’arbitro fischia, ma non la fine, bensì il calcio di rigore per i catalani. Contro le statistiche dei rigori sbagliati dalla MSN e di quelli parati da Diego Alves, Leo Messi si incarica della battuta e trafigge senza pietà il portiere valenciano.

mundodeportivo.com

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Del match di oggi il Barcellona deve raccoglie solo i lati negativi, perché oltre a ingrandirsi il problema difensivo (i catalani hanno subito già 12 gol in Liga), Luis Enrique perde, forse per un lungo periodo, il capitano Andrés Iniesta, infortunatosi gravemente al ginocchio in uno scontro col capitano del Valencia Enzo Perez. L’uscita in lacrime trasportato da una barella non rassicura certamente i tifosi del Barça che sanno cosa vuol dire non avere un giocatore come lui. Un’altra nota negativa di questo spettacolare match è il lancio della bottiglietta che ha colpito Neymar a fine partita, un episodio che sicuramente nulla a che fare con il calcio e che lascia un senso di delusione dopo la grande partita svoltasi al Mestalla.

5 FATTORI POSITIVI CHE RESTANO DEL VALENCIA:

  • Dopo il successo con lo Sporting Gijón serviva una conferma, e seppure contro il Barça non siano arrivati punti, la prestazione lascia sicuramente ben sperare.
  • Cesare Prandelli ha scosso l’ambiente Valencia. Forse non era nei piani della società a inizio anno, ma si sta conquistando la fiducia giorno dopo giorno.
  • Munir e Rodrigo in gol. In settimana si è parlato tanto della mancanza di un bomber per il Valencia. Beh entrambi hanno risposto con una marcatura.
  • Garay-Mangala. La coppia difensiva ha convinto nonostante le 3 reti prese, in occasione delle quali è difficile addossargli la colpa.
  • Dopo tante gare si è finalmente vista la voglia di lottare su ogni pallone e l’impegno a perseguire un obiettivo comune.